Il consigliere lombardo Matteo Forte era a Milano con la Brigata ebraica quando è stata espulsa dal corteo: «Mai visto un tale clima di odio diffuso tra la gente comune. Basta con le ambiguità di Sala e della sua maggioranza»
Tensioni intorno alla Brigata ebraica al corteo per l’anniversario della festa della Liberazione a Milano, 25 aprile 2026 (foto Ansa)
«Sabato ci siamo trovati di fronte a una scena che è quella di Renzo a Milano descritta dal Manzoni ne I promessi sposi: una folla totalmente preda di passioni irrazionali. Renzo si chiedeva: come faranno il pane se distruggono i forni? Qui siamo arrivati al paradosso che per festeggiare la libertà e la democrazia si esclude qualcuno dal corteo del 25 aprile e dal dibattito pubblico». Non ha alcuna intenzione di minimizzare Matteo Forte, consigliere regionale lombardo di Fratelli d’Italia: i fatti che sabato scorso hanno portato all’espulsione della Brigata ebraica dal corteo della festa della Liberazione segnano a suo dire «un salto di qualità». Forte infatti partecipa con la Brigata ebraica ai cortei del 25 aprile dal 2004, da quando ancora non era nemmeno mai stato eletto in Consiglio comunale (lo fa perché «la Brigata è sempre stata una sorta di refugium peccatorum», dice a Tempi, «ha sempre dato spazio cioè a quanti non essendo di sinistra non vogliono rinunciare a festeggiare la ...
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