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Monito della sinistra: «Il Quirinale è mio e lo gestisco io»

Di Andrea Venanzoni
03 Luglio 2026
Meloni dice che non è più un tabù ipotizzare un presidente di destra, e gli intellettuali progressisti impazziscono, visto il ruolo sempre più politico del Colle. Breve ripasso di cosa c'è in gioco (e forza Ezio Greggio)
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parla al Quirinale. Alle sue spalle un corazziere
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (foto Ansa)

I primi caldi infernali hanno portato a maturazione con straordinario anticipo le polemiche che di solito accompagnano l’elezione del Presidente della Repubblica. Complice anche la legge elettorale in discussione tra aule parlamentari e redazioni di giornali, rubricata ormai non più come “al vincitore le spoglie”, ma quale atto di imperio per assicurarsi il dominio assoluto e quale ipoteca per ottenere la maggioranza utile per mandare al Quirinale una personalità gradita. E qui casca il proverbiale asino. Ora, precisiamo subito che per quanto mi riguarda l’unico interesse serio per la figura del Presidente della Repubblica si palesa e manifesta in sede di scrutinio delle preferenze espresse nell’emiciclo parlamentare, quando deputati e senatori burloni si lanciano nel votare Amadeus, Bruno Vespa, Alfonso Signorini (temo non si replicherà), Ezio Greggio, Sabrina Ferilli.Tutti nomi davvero usciti dal cilindro di chi deve votare per prendere tempo.Io quei nomi me li segno sempre, perché p...

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