Per il Parlamento italiano, gli insulti e gli sputi alle Sentinelle in piedi sono «cori e schiamazzi»

Temo che tra un po’ saranno vietate per legge, certe idee sulla famiglia. E la polizia interverrà come a Mosca: non contro i movimenti gay, ma contro le Sentinelle

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Boris Godunov sostiene che le Sentinelle in piedi non dovrebbero limitarsi a stare in piedi (mai sentito parlare, ironizza, di sentinelle sedute: sarebbero da fucilare), ma dovrebbero scaldarsi un po’, e far correre i sostenitori dei liberi legami omosessuali che vengono a rompere le scatole, e non sopportano che codeste sentinelle stiano zitte a leggere un libro. Siccome leggono un libro, danno l’impressione di pensare, anche perché il libro se lo scelgono ciascuno come gli pare, non si curano delle recensioni di Repubblica e del Corriere. E questo dà appunto fastidio: l’idea che pensino, e non nel senso auspicato. E questo va impedito. Potrebbe allargarsi.

In Russia, dice Boris, Vladimir Putin ha le idee molto chiare al riguardo, e ritiene che qualcuno dovrebbe fargli presente come sul punto specifico Silvio Berlusconi non gli sia poi tanto vicino, ma forse evita di dirglielo. Ho dato l’altolà a Boris. A Mosca le manifestazioni dei movimenti gay o Lgbt sono perseguite per legge. Lì più che sentinelle ci sono guardie incappottate e non sono affatto pacifiche, menano i gay, e questo non va proprio bene. Ciascuno deve potersi esprimere. Spiegarsi, comunicare, senza essere isolati o emarginati per le proprie idee. Come in Italia.

sentinelle-in-piedi-roma-hCome in Italia? Non pare proprio. Qui la situazione è a rovescio. Da noi è di fatto perseguito chi osa contraddire l’idea che esistano diritti individuali assoluti, i quali debbono poter ottenere riconoscimento pubblico, sostegno sociale, dar forma obbligatoria alla morale del vietato vietare. Vietato vietare tutto, ovviamente, meno le manifestazioni a tutela della famiglia naturale. Non so se sia la strada migliore per diffondere un seme diverso rispetto al pensiero unico. So che sono anche esteticamente molto belle. Fanno impressione. Sembrano statue medievali nella convulsione dei movimenti dello shopping. Dicono una cosa che preme molto a queste persone. Non un vietare qualcosa a qualcuno: ma proporre un’idea della vita, dell’amore, del sacrificio come dono che rende felici.

Di recente a una interrogazione in Parlamento il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, ha risposto ad alcuni deputati, tra cui Alessandro Pagano, che segnalavano come in Italia tutte le manifestazioni con autorizzazione delle Sentinelle venissero violentemente contestate da contromanifestazioni non autorizzate di Arcigay e altri estremisti di sinistra. Non una parola di condanna. Non una scelta. A proposito dei casini inscenati a Pisa contro le Sentinelle è arrivato a dire: «Nel corso della manifestazione circa 250 giovani di opposta opinione hanno inscenato contestazioni, con cori e schiamazzi». Siamo agli opposti estremismi da anni Settanta. Con la differenza che esprimere il proprio pensiero con gentilezza non è estremismo. E fa paura un governo che ha così timore di offendere le lobby gay dominanti da negare le evidenze di ordine pubblico.

Esiste una censura devastante. Essa coinvolge anche i nemici della censura. Una delle prossime volte, a Dio piacendo, trascriverò la prosa crudele di Oriana Fallaci sui temi in questione. Non è che debba aver ragione Oriana per forza. Ma colpisce il fatto che omosessualismo (ideologia omosessuale, ben diversa da tendenza omosessuale) ed eutanasia siano gli unici punti della sua produzione meravigliosa di polemista che siano completamente seppelliti. Al massimo la si cita per la sua ira ragionata contro l’islam. Ma anche chi si arrabbia per la censura che effettivamente colpisce la Fallaci, trascura di citare proprio l’Oriana più scazonte rispetto alla cultura chic.

Temo che tra un po’ saranno vietate per legge, quelle idee sulla famiglia. E invece degli antagonisti e di Arcigay, come a Mosca interverrà la polizia. Ma al contrario.

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