Il leader della Russia Vladimir Putin e l’omologo della Cina Xi Jinping (foto Ansa)
Il leader della Russia Vladimir Putin e l’omologo della Cina Xi Jinping (foto Ansa)
Sulla Zuppa di Porro Antonio Pilati scrive: «Nel nuovo secolo i rapporti peggiorano e, nonostante alcune aperture prive di seguito, dopo l’11 settembre Washington opta per azioni forti: offre l’ingresso nella Nato a Georgia e Ucraina, sponsorizza con armi e milizie in Siria – di fatto protettorato russo – la rivolta (2011) contro il dittatore Assad, incassa nel 2014 con la rivolta di Maidan, forse aiutata da Stati confinanti, il passaggio di Kiev nel campo occidentale. Putin è colto di sorpresa e cerca di limitare i danni con la conquista e l’annessione della Crimea. Il contrasto si generalizza e diventa frontale, l’Europa, che vuole mantenere con Mosca rifornimenti d’energia e relazioni commerciali, si trova sotto pressing (Merkel ha un rilievo storico proprio per la capacità di unire, con acrobazie tattiche, la sicurezza semigratuita di fonte Usa ai vantaggi degli scambi con la Russia). In sintesi, l...
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