Scandalo Expo. Che sollievo poter tornare a parlare male di Cl anziché dover ficcare il naso in procura a Milano

Altro che torte, cupole e accuse (inesistenti) a Lupi. Se le accuse di Robledo a Bruti Liberati fossero vere, Formigoni sarebbe stato messo alla sbarra in modo palesemente anomalo. I giornali lo avranno capito?

Finalmente siamo tornati alle cupole, alle torte, al malaffare in Lombardia. Serviva qualcosa, visto che all’inizio del processo contro Formigoni è scoppiata una grana tutta interna alla magistratura inquirente milanese, a causa della quale gli attuali accusatori dell’ex presidente sono accusati dal pm Robledo di aver tenuto nascosti i reati corruttivi per non essere esautorati dall’accusa. Se fosse vero – e le tipologie di reato contestate sembrano dare ragione a Robledo – sarebbe un colpo non da poco al pool del viceprocuratore Greco, che avrebbe portato Formigoni alla sbarra in modo palesemente anomalo. Un processo appena partito e gravemente sospettato di essere viziato dal “volere a tutti i costi” rimanere nelle mani di alcuni, e solo alcuni, magistrati.

Finalmente il vecchio Primo Greganti e il vecchio Gianstefano Frigerio permettono alla stampa smarrita di tornare di nuovo riempire paginoni sul malaffare lombardo, sulle torte e le cupole. C’è però un problema: per ora, fra gli indagati (20) e gli arrestati (7) non ci sono ciellini. Anzi la questione è ancora più grave: il principale accusato, Frigerio, dice al telefono, intercettato, che in base ai suoi contatti politici, giudiziari ed ecclesiastici ha maturato l’idea che non era il Formigoni che volevano far fuori, ma Cielle in quanto tale. E, badate bene, che sono ancora all’opera per questo. Tant’è che ha preso piede la teoria “appartenenza=reato” e mettono le ricevute del fondo comune della fraternità e i volantoni di Natale e Pasqua nei fascicoli di reato.

Il Fatto quotidiano è da giorni che spara contro il ministro Maurizio Lupi perché ciellino e intervista chiunque ne chieda le dimissioni. La Repubblica è andata direttamente a chiedergliele, e così – qui siamo alla comica – Cl e Lupi si devono difendere da accuse che nessuno fa, tranne i giornali.

Ma riuscirà il Consiglio superiore della magistratura far piazza pulita nella procura di Milano delle gravi irregolarità o i giornali riusciranno a coprire tutto con le cupole e le torte?