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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La scalata di Xi Jinping al potere globale

Di Lodovico Festa
03 Novembre 2025
La strategia di egemonismo del regime di Pechino tra dominio delle terre rare, riarmo nucleare, mire su Taiwan. Rassegna ragionata dal web
Il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping al termine del vertice bilaterale di Busan, Corea del Sud, del 30 ottobre scorso (foto Ansa)
Il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping al termine del vertice bilaterale di Busan, Corea del Sud, del 30 ottobre scorso (foto Ansa)

Su Fanpage Giorgio Cuscito, coordinatore della sezione Cina e Indo-Pacifico di Limes, dice: «È possibile. La Cina punterà a una tregua tattica, non a un vero disgelo. L’idea è di sfruttare la debolezza momentanea dell’America – che attraversa una profonda crisi politica interna, è impegnata su più fronti, dall’Ucraina al Medio Oriente – per consolidare le proprie posizioni. Pechino percepisce di trovarsi in una condizione di vantaggio relativo: ritiene di aver fatto progressi tecnologici significativi, di poter resistere alla pressione economica e di poter attendere che gli Stati Uniti si logorino nelle loro stesse contraddizioni. È un calcolo di lungo periodo, in cui ogni fase di distensione serve a guadagnare tempo». La Cina ha una strategia (si è visto anche nel controllo delle “terre rare” consentitole da una Washington particolarmente a lungo sbandata), gli Stati Uniti hanno una propaganda: speriamo che la differenza di potenza (e di ideali) alla fine nonostante tutto prevalga. * ...

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