Sanzioni economiche contro la Russia? Snaidero: «Sarebbero per noi motivo di preoccupazione»

Il mercato russo rappresenta per l’Italia un volume pari a 26 miliardi di euro e ha permesso a molte imprese del legno-arredo di superare la crisi. Parla Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo

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«Il mercato russo rimane di assoluta importanza per il nostro Paese». A parlare è Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo, che a tempi.it si dice «preoccupato» per l’eventualità di sanzioni economiche contro la Russia da parte dell’Unione europea in seguito all’annessione della Crimea. Ma anche sicuro che la diplomazia farà il possibile per scongiurare una così infausta prospettiva. Anche perché, ricorda Snaidero, «il volume di scambi tra Roma e Mosca ammonta a 26 miliardi di euro, di cui 19 di importazioni verso l’Italia e 7 di esportazioni verso la Russia». Un mercato a cui il mobile italiano contribuisce in prima persona con un miliardo di export. A conferma che Mosca è ormai diventata una piazza vitale per moltissimi degli oltre 320 mila imprenditori del legno (in prevalenza piccoli e medi) che ogni giorno sono alle prese col tentativo di superare la crisi.

Presidente, vi preoccupa l’ipotesi che gli Stati Uniti e l’Unione europea possano adottare ulteriori sanzioni contro la Russia?
È chiaro che eventuali sanzioni economiche contro la Russia rappresenterebbero per noi un motivo di forte preoccupazione, ma attendiamo con fiducia che la diplomazia faccia tutto ciò che è in suo possesso per risolvere la crisi. Del resto, la Russia è uno tra i più importanti partner commerciali per il nostro Paese e credo che chiunque auspichi una soluzione pacifica delle controversie.

L’incertezza degli eventi comporta delle difficoltà per gli imprenditori italiani che esportano in Russia?
Una conseguenza negativa c’è già stata: la svalutazione del rublo, infatti, ha causato di fatto un aumento dei prezzi e questo potrebbe essere un problema. Mosca, però, rimane tutt’ora un mercato assai importante per il legno-arredo, dove esportiamo attualmente prodotti per 1 miliardo di euro.

Quello russo è un mercato saturo oppure può offrire ancora nuove prospettive?
Il mercato russo può crescere ancora, perché fino ad oggi è molto sviluppato a Mosca e nelle grandi città, ma stiamo cercando di raggiungere anche altre aree del Paese ed è questo uno degli obiettivi della decima edizione del Salone del mobile Worldwide che si terrà proprio a Mosca il prossimo ottobre. Quest’anno, inoltre, porteremo in Russia anche la prima edizione di MADE expo WorldWide, che sarà una grande vetrina per il meglio della produzione italiana di finiture per l’edilizia e sistemi per le costruzioni.

L’Italia va verso il superamento della crisi?
Sono ottimista, perché vedo segnali di ripresa e attendo con fiducia che il nuovo premier Renzi metta in pratica tutto ciò che ha annunciato sul lavoro e la riduzione delle tasse per ridare finalmente vivacità ai consumi.

Il Bonus mobili e quello per le ristrutturazioni edilizie hanno dato i frutti che vi aspettavate?
Hanno indubbiamente contribuito a riportare un po’ di ossigeno: nell’ultimo trimestre del 2013, infatti, sono stati recuperati 320 milioni di euro di fatturato che altrimenti sarebbero andati persi. Per la stessa ragione proponiamo di ridurre l’Iva all’8 per cento (anziché al 22) per le giovani coppie che arredano casa.

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