Sako: «Italiani, non cadete nella trappola dell’Isis»

Il patriarca dei Caldei di passaggio in Italia avverte: «Meglio non cominciare una guerra di cui poi non si sa la fine». Il Telegraph mostra un video con le violenze compiute dagli scafisti

scafisti-libiaDi passaggio in Italia per una visita medica, il patriarca dei Caldei, Louis Sako, ha concesso un’intervista all’agenzia Zenit. interrogato a proposito della crisi libica e delle minacce dei jihadisti che dicono di essere «a sud di Roma», l’arcivescovo ha avvertito gli italiani di non farsi ingannare: «Si tratta di una trappola. L’Italia deve essere attenta a non fare la guerra. Si può scegliere di controllare le frontiere ma è forse più importante monitorare quelli che sono lì. Sono più pericolosi i gruppi fondamentalisti dormienti. Meglio non cominciare una guerra di cui poi non si sa la fine come hanno fatto gli americani in Iraq. E adesso abbiamo anche la guerra in Siria da ormai quattro anni».

LE VIOLENZE DEGLI SCAFISTI. Intanto il Daily Telegraph ha pubblicato un filmato in cui sono mostrati alcuni rifugiati siriani in Libia che vengono frustati e sottoposti ad angherie dagli scafisti. Il video mostra gli aguzzini, armati di kalashnikov, che picchiano e colpiscono consecchiate di acqua gelida i rifugiati seminudi e in ginocchio.