Così il perverso sistema scientifico-mediatico che sui temi ambientali tende a incentivare gli articoli più eclatanti (per non dire incredibili) miete vittime anche tra le riviste più autorevoli
Il citatissimo articolo di Nature sugli effetti economici del cambiamento climatico come appare oggi, dopo la ritrattazione, sul sito della rivista scientifica
Pubblicato nel mese di aprile 2024 sulla prestigiosa rivista Nature, aveva avuto un grande successo di pubblico e critica. Nella classifica degli articoli scientifici più citati dai media nel 2024 aveva conquistato il secondo posto; era stato citato 168 volte e visualizzato oltre 300 mila volte.
Ma non solo. Le sue risultanze erano state adottate dal “Network for Greening the Financial System”, un consorzio che raggruppa banche centrali di tutto il mondo (l’americana Fed ne è fuoriuscita a gennaio), e da altre istituzioni finanziarie come riferimento per sottoporre a stress test le politiche monetarie tenendo conto dei rischi climatici. Qualche giorno fa è arrivata la retromarcia. Il paper è stato ritrattato perché, come riconosciuto dagli stessi autori, per porre rimedio agli errori metodologici rilevati da altri ricercatori, «sarebbero necessarie modifiche troppo sostanziali per una semplice correzione».
«Ho difficoltà a credere ai risultati»
Forse un po’ di prudenza in più da parte ...
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