Quindi la spazzacorrotti era una legge ad personam?

Questa benedetta legge incostituzionale, chi l’ha scritta? Il dubbio che sia stata fatta solo per colpirne uno, è lecito

Che la Consulta abbia dichiarato incostituzionale la cosiddetta legge spazzacorrotti non so se sia una buona notizia; perché probabilmente ora gli imputeranno di aver ottenuto utilità per i pasti e l’alloggio che per 6 mesi gli hanno dato a Bollate. Forza Roberto.
Fabrizio Pojani

Caro Fabrizio, lei fa lo spiritoso con un governo barzelletta e c’è il rischio che qualcuno la prenda sul serio. Ma dico io: s’è vista mai l’avvocatura dello Stato non difendere una legge dello Stato? Si sono visti mai diciassette tribunali e corti (dico: 17!) sollevare questioni di legittimità costituzionale su una norma entrata in vigore da così poco tempo (come ha detto Giandomenico Caiazza: «È un record!»)? S’è visto mai un coro così unanime della stampa nel definire uno «schiaffo clamoroso», una «bocciatura senza appello», l’intervento dell’avvocatura su una legge? S’è visto mai – e ora, aggiungendo carne al fuoco, parlo della prescrizione – uno schieramento così ampio (giuristi, esperti, ex presidenti della Consulta come Cesare Mirabelli) definire assurda l’abolizione di un elemento base della nostra civiltà giuridica?

E poi, aggiungo fra me e me, ma questa benedetta legge spazzacorrotti chi l’ha scritta? Il ministro Bonafede avrà tra i suoi consulenti dei magistrati o si affida solo ai consigli del noto principe del foro Rocco Casalino? E questi consulenti magistrati non sapevano di scrivere una legge anti-costituzionale? Delle due l’una: o non lo sapevano, e quindi vanno allontanati vista la loro imperizia. O lo sapevano, ma a questo punto, il dubbio è lecito: hanno fatto una legge ad personam? Cioè hanno fatto una legge retroattiva per mandare in galera uno ed uno soltanto degli ultrasettantenni italiani? Quello che Grillo chiamava «la loro regina rinchiusa nella torre: Formigoni»? Piacerebbe saperlo.

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