Quel cattivone di Orban dona un milione e mezzo di euro agli ospedali cristiani in Siria

L’Ungheria ha stanziato un contributo a favore del progetto “Ospedali aperti” che sarà gestito dalla ong Avsi

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Un milione e mezzo di euro. È questa la cifra stanziata dal governo ungherese a favore del progetto “Ospedali aperti” di Avsi in Siria. Ne dà oggi conto il blog dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede che spiega che «il programma, ideato dal cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco e gestito dalla Fondazione Avsi, mira a sostenere l’operatività dell’Ospedale San Luigi di Aleppo, dell’Ospedale Francese di Damasco e dell’Ospedale Italiano di Damasco».

L’IMPEGNO DELL’UNGHERIA

Il programma “Ospedali Aperti” è operativo dal 2017 e ha assicurato, fino al settembre 2018, cure gratuite a 11.000 siriani e punta a curarne 45.000 entro i prossimi due anni. Il governo di Viktor Orban è da sempre assai sensibile alla sorte dei cristiani perseguitati: nel 2016 il presidente ungherese ha voluto un dipartimento per supportare economicamente i profughi nei paesi di origine e per monitorare le discriminazioni religiose in Europa. Con il programma “Hungary Helps” il paese europeo porta aiuti, oltre che in Siria, anche in Egitto, Etiopia e Giordania.

Foto Ansa

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