Perché l’Ambrogino d’oro a Giorgio Vittadini, gran fautore della sussidiarietà

Il profilo del professore milanese, autorità nella statistica e nell’impegno sociale e civile, proposto da Amicone per la massima onorificenza della città

Giorgio Vittadini sul palco del Meeting di Rimini

Quest’anno tra i milanesi meritevoli dell’Ambrogino, la più importante onorificenza concessa dal Comune di Milano ai suoi cittadini illustri, figura anche Giorgio Vittadini, professore ordinario di Statistica metodologica all’Università degli Studi di Milano Bicocca, fondatore e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, a lungo anche collaboratore di Tempi. A proporlo per il riconoscimento è stato Luigi Amicone, fondatore di questo giornale, consigliere comunale di Forza Italia.

Giorgio Vittadini, destinatario di una delle 15 medaglie d’oro che saranno ufficialmente assegnate il prossimo 7 dicembre, giorno di sant’Ambrogio, durante una cerimonia in streaming (qui l’elenco completo dei premiati), è il quarto candidato presentato con successo da Amicone: in precedenza ci sono stati gli attestati di civica benemerenza a Giancarlo Cesana nel 2016, a don Antonio Villa nel 2018, alla Associazione Portofranco nel 2019. Pubblichiamo di seguito il breve profilo da lui tracciato per l’occasione.

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Giorgio Vittadini è fondatore e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, direttore del quadrimestrale Atlantide.

Professore ordinario di Statistica metodologica presso l’Università di Milano Bicocca, è autore di centinaia di articoli e saggi su temi socio-economici (in particolare in materia di sussidiarietà, welfare, impresa sociale, econometria sanitaria, capitale umano) e rappresenta a livello scientifico una delle eccellenze milanesi di caratura e reputazione internazionale.

Lo confermano tra l’altro i punteggi di 23,03 ResearchGate (con 31,84 punti di impatto) superiore al 75 per cento dei ricercatori nel mondo, 18 h-index Google Scholar con 31 i10-index e 303 citazioni; 8 Scopus h-index con 156 citazioni.

È responsabile di diversi progetti scientifici di ricerca con leadership nazionale. In particolare, oltre alla sua pluridecennale leadership in campo scientifico e sociale, Vittadini si segnala per la sua estraneità ad ogni forma di protagonismo e, nel contempo, per la sua capacità di creare vaste aggregazioni trasversali, allo scopo di raggiungere obiettivi di cittadinanza concreti e utili al bene comune, sfondando pregiudizi, appartenenze e recinti ideologici.

Oltre al contributo decisivo, unanimemente riconosciuto, a introdurre in Italia (e nella stessa Costituzione italiana) il principio di sussidiarietà che ormai informa tutte le istanze nazionali e, soprattutto, europee in ambiente universitario, oltre a vari meriti, molti dei quali sconosciuti in quanto persona schiva di ogni mondanità, a Milano Vittadini è noto anche per il suo impegno personale in ambito educativo e caritativo, a soccorso degli ultimi e nel dialogo con i giovani.

In quest’anno di emergenza sociale, Vittadini si è distinto anche per una importante iniziativa cittadina assunta insieme all’amico professore politico e già parlamentare Luciano Violante, condotta sotto l’egida di una delle più importanti e storiche realtà sociali milanesi: la Società Umanitaria. Il professor Vittadini ha infatti concepito e guidato una Scuola di Politica che in diversi appuntamenti ha sviluppato il tema “Conoscere per decidere”. Scuola che ha visto la partecipazione di autorevolissimi professori e testimoni di cultura civica, dalla presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia a Franco Bassanini, Marco Bentivogli, Carlo Cottarelli, Luigi Curini, Anna Finocchiaro e molti altri.

La Scuola di Politica partita dall’Umanitaria, che appunto è nata da un’idea di Giorgio Vittadini (Fondazione per la Sussidiarietà) e Luciano Violante (ItaliaDecide), è in via di realizzazione anche in diverse altre città italiane (Avellino, Bologna, Brescia, Catania, Lamezia, Milano, Padova, Roma, Torino, Trento e Treviso). Si tratta quindi di un’iniziativa di livello nazionale, che rivolgendosi soprattutto ai giovani impegnati nella vita sociale e politica o che siano interessati a farlo, conferma l’attitudine di Milano a essere laboratorio di innovazione a 360 gradi, dalla scienza alla medicina, dalla cultura alla politica.

Tutto ciò grazie ai suoi cittadini, milanesi che, anche grazie a personalità come Giorgio Vittadini, vengono quotidianamente sfidati a costruire progresso e umanità, potremmo dire (anche perché Vittadini è un cattolico convinto e impegnato) senza discriminazioni e, anzi, all’insegna del “Fratelli tutti” della recentissima enciclica di papa Francesco.

Foto Ansa