Papa Francesco: «Padre Jacques è un martire»

Così il Papa ha definito stamattina il sacerdote francese, ucciso a luglio in Normandia da due giovani terroristi islamici, durante l’omelia della messa celebrata in suffragio a Casa santa Marta

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«Padre Jacques Hamel è un martire e i martiri sono beati. Dobbiamo pregarlo perché ci aiuti dal Cielo». Così papa Francesco ha definito stamattina il sacerdote francese, ucciso a luglio in Normandia da due giovani terroristi islamici, durante l’omelia della messa celebrata in suffragio a Casa santa Marta. Alla funzione hanno partecipato 80 pellegrini della diocesi di padre Jacques, Rouen, insieme al vescovo Dominique Lebrun.

«PERSECUZIONE SATANICA». «Nella croce di Gesù Cristo», ha detto, «capiamo pienamente il mistero di Cristo, che “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, a una morte di Croce”. Questo è un mistero, il martirio per la salvezza degli uomini. Da Gesù Cristo, il primo martire, il primo che dà la vita per noi, incomincia tutta la storia del martirio cristiano». Storia che dai primi secoli arriva fino a padre Jacques, sgozzato mentre celebrava la messa: «Padre Jacques Hamel è stato sgozzato proprio mentre celebrava il sacrificio della croce di Cristo. Uomo buono, mite, di fratellanza, che ha sempre cercato di fare la pace, è stato assassinato come se fosse un criminale. Questo è il filo satanico della persecuzione. Ma c’è una cosa che mi fa pensare: in quel momento difficile che stava vivendo, in mezzo a questa tragedia, lui non ha perso la lucidità di accusare e dire chiaramente il nome dell’assassino: “Vattene, Satana!”».

«LO DICANO TUTTE LE RELIGIONI». Padre Jacques, continua il Papa, «ha dato la vita per noi, ha dato la vita per non rinnegare Gesù». Ha fatto come i primi cristiani, che «venivano uccisi se rifiutavano l’apostasia. Oggi nella Chiesa ci sono più martiri cristiani dei primi tempi. Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo. Questa crudeltà è satanica. E quanto mi piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero: “Uccidere in nome di Dio è satanico”».

«PADRE JACQUES È MARTIRE». Infine papa Francesco ha chiesto l’intercessione del beato: «Questo esempio di coraggio, di martirio della propria vita, di svuotamento di se stesso per aiutare gli altri, ci aiuti ad andare avanti senza paura. Padre Jacques è martire, e quindi beato, preghiamolo allora perché dal Cielo ci dia la mitezza, la fratellanza, la pace e anche il coraggio di dire la verità: uccidere in nome di Dio è satanico».

Foto Ansa

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