Padre Aldo Trento su Rai2: «Più guardavo Cristo più venivano avanti le opere» [link url=https://www.tempi.it/videogallery/aldo-trento-a-sulla-via-di-damasco#.Ub8MS_ZOrt4]Video[/link]

Alla trasmissione “Sulla via di Damasco”, il missionario ha raccontato di sé, del suo incontro con papa Francesco e della sua opera in Paraguay. «Dio mi ha portato a fare queste opere per abbracciare tutti»

Padre Aldo Trento ha partecipato alla trasmissione “Sulla via di Damasco”, condotta da monsignor Giovanni D’Ercole. Nella puntata di sabato 15, il missionario collaboratore di Tempi, ha raccontato di sé e della sua opera ad Asuncion.
Tanti i temi toccati da padre Aldo, che ha raccontato il suo incontro con papa Francesco (un uomo «assimilato a Cristo») e dei suoi poveri, che vivono in una struttura che è come «un grande abbraccio».

Padre Aldo ha narrato anche dei suoi periodi di difficoltà a causa della depressione e di come, in Paraguay, «il Signore mi abbia portato a fare queste opere per abbracciare tutti». Io vivo coi miei malati, ha spiegato il sacerdote, «muoio con loro. Tocco la loro carne, che è il corpo di Cristo».
Padre Aldo, si sa, non è uomo da mezze misure: «Il direttore generale della mia clinica è il Santissimo Sacramento. Lui ha cambiato tutta la parrocchia».
Descrivendo la vita in ospedale, davanti ai malati o alle bambine violentate, padre Aldo ha cercato di far comprende agli spettatori che «toccare la carne del povero», come ha detto il pontefice, significa inginocchiarsi assieme a lui davanti all’eucarestia.

È Lui che fa tutto, ha detto più volte il missionario. Anche le opere. «Più guardavo Cristo più venivano avanti le opere», ha detto spiegando che gli aiuti finanziari spesso gli siano arrivati dalle persone più insospettabili: «Quando uno incontra Cristo, ti costruisce anche le mura».