No, il Pianeta non lo salviamo noi. Che cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

L’uomo non è il padrone del mondo e nemmeno il suo cancro: per difendere davvero l’ambiente serve più umiltà e meno ideologia. Guida ai contenuti del numero di settembre del mensile

La tutela dell’ambiente? Una cosa sacrosanta. Ma il catastrofismo alla Greta Thunberg e le crociate ecologiche non serviranno a nulla, se non ad arricchire pochi affaristi a spese di tutti. Sui cambiamenti climatici e la lotta all’inquinamento ci vuole «più umiltà e meno ideologia», come recita la copertina del numero di settembre di Tempi. «L’uomo non è il padrone del mondo e nemmeno il suo cancro». Insomma, «toglietevi dalla testa di salvare il Pianeta». Recuperiamo l’uso della ragione senza «soccombere alla religione ambientalista». Sarà molto meglio anche per la difesa della Terra.

Ad affrontare di petto per Tempi l’argomento della copertina, senza reticenze e con riflessioni e numeri basati sui fatti invece che su allarmi e retorica, sono Francesco Bernardi, ingegnere nucleare e imprenditore dell’energia, e Ernesto Pedrocchi, professore emerito del Politecnico di Milano che ha studiato e insegnato per oltre cinquant’anni le tematiche ambientali che oggi terrorizzano gran parte dell’opinione pubblica.

Copertina del numero di settembre 2019 di Tempi

Nel nuovo numero del mensile, inoltre, Tempi indaga a fondo sulle tensioni che agitano la Chiesa ormai su diversi fronti (Istituto Giovanni Paolo II, eutanasia e bioetica, Sinodo sull’Amazzonia, emergenza immigrazione), con l’obiettivo di comprenderne le vere ragioni scatenanti e la reale posta in gioco, non appena a livello di potere, ma per la vita e la coscienza di tutti i cattolici. Interventi di Jaun-José Perez-Soba, Roberto Colombo, Rodolfo Casadei, Alfredo Mantovano.

Da non perdere anche l’affondo sulla (mala)giustizia italiana, con la difesa «totale e pubblica» di Roberto Formigoni firmata dal direttore di Libero Vittorio Feltri, ospite per una volta del nostro giornale, e un’intervista esclusiva a Calogero Mannino, che dopo l’ultima assoluzione parla per la prima volta del suo calvario quasi trentennale.

CHE COSA C’È NEL NUMERO

In attesa che il numero di settembre 2019 arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito. I lettori non ancora abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito cliccando qui.

Di seguito, una guida ai servizi, alle rubriche e ai commenti contenuti nel mensile.

PRIMALINEA

Non siamo noi gli intrusi
«È giusto ridurre l’inquinamento, ma pensare di poter “salvare il Pianeta” è una grave mancanza di umiltà. Decarbonizzare costa e le rinnovabili le paghiamo in bolletta. Il fotovoltaico? Fa ricca la Cina. Un certo ambientalismo considera l’uomo un nemico». Intervista apertis verbis a Francesco Bernardi
Di Leone Grotti

L’impazzimento globale
Schiaffoni scientifici in faccia a una campagna planetaria prepotente, troppo costosa e pure dannosa. Condotta nel nome di tesi dissennate
Di Ernesto Pedrocchi

ATTUALITÀ

Una svolta vecchia di 50 anni
Certe spinte al «cambiamento radicale» sono le stesse che la Chiesa aveva già superato negli anni Settanta. Non ci serve qualcuno che tolleri le nostre ferite, ma un medico che le curi. Padre Perez-Soba spiega cosa c’è in ballo nello scontro sull’Istituto Giovanni Paolo II
Di Rodolfo Casadei

La lama che separa il bene dal male
Cosa è rimasto della presenza dei credenti nel campo della bioetica? Poco studio, poco coraggio, poca logica. Appunti per una ripresa
Di Roberto Colombo

Un’altra vita per l’Amazzonia
Ai vecchi missionari-pionieri del Pime qualcosa non torna del Sinodo di ottobre. A cominciare dalla retorica sulla società ecocompatibile degli indigeni e sulla loro «cosmovisione». Racconti demitizzanti
Di Rodolfo Casadei

Non abbiate paura (ma siate prudenti)
C’è una via di mezzo tra accoglienza senza limiti e demonizzazione. E c’è un compito per le comunità pastorali e le realtà ecclesiali
Di Alfredo Mantovano

GIUSTIZIA

Perché tutti dovrebbero difendere Formigoni
Feltri ci spiega le tre ragioni del suo sostegno totale e pubblico all’ex governatore condannato e «vergognosamente abbandonato da troppi»
Di Vittorio Feltri

La gogna infinita di Calogero Mannino
«Ma quale trattativa con Cosa nostra, vi spiego l’intrigo con cui si sono portati via la mia vita». L’ex ministro dc parla per la prima volta dopo l’ultima assoluzione e un calvario lungo ventotto anni. Facendo nomi e cognomi del «circoletto dell’antimafia di mestiere»
Di Ermes Antonucci

Fine pena ora (dolce morte del diritto)
Cosa sottende l’idea di garantire l’eutanasia ai carcerati “sofferenti”? Contrappunto di un magistrato alla logica funzionalistica che vorrebbe abolire il peccato e il perdono e non dare nessuna chance ai condannati
Di Guido Brambilla

La libertà di fare cose buone
Il panettone migliore d’Italia lo preparano nel carcere Due Palazzi di Padova. Un bendiddio che piace non a uno, ma a tutti e due i Papi
Di Pietro Piccinini

IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE

Il freddo che ha dichiarato guerra all’amore
Storia travolgente e tragica del rapporto impossibile tra due anime vere in fuga dalle bugie degli uomini. Al di qua e al di là della cortina di ferro. Un romanzo breve tratto da un gran film
Di Pier Giacomo Ghirardini

IN MEMORIA

Carmina Salgado
Ritratto di una donna che «ha scommesso sul valore dell’incontro». E che ha incarnato nella sua esistenza «il nesso tra vita, dulcedo et spes»
Di Jon Juaristi

LE RUBRICHE

Inoltre, naturalmente, le rubriche e i idee delle firme di TempiGiancarlo Cesana, Luigi Amicone, Marina CorradiRenato Farinapadre Aldo Trento, Berlicche, Fred Perri, la vignetta di Guido ClericettiPippo CoriglianoMarco CobianchiMarco InvernizziSimone Fortunato.