Nigeria: governo pronto ad accettare il cessate il fuoco di Boko Haram. «Ma non ci sarà amnistia»

A gennaio Boko Haram ha fatto proposte per un cessate il fuoco. Il generale Sarkin-Yaki Bello pronto ad accettare se il leader dei terroristi rinuncerà in pubblico alla violenza.

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Pronti ad accettare il cessate il fuoco. Il governo nigeriano si è detto disponibile ad accettare l’armistizio offerto dai terroristi di Boko Haram se il suo leader, Sheikh Abubakar Shekau, rinuncia pubblicamente alla violenza.

OFFERTE GOVERNATIVE. Lo ha dichiarato ieri il generale Sarkin-Yaki Bello, coordinatore nazionale del Centro antiterrorismo. L’alto ufficiale ha assicurato che in cambio del cessate il fuoco, il governo farà partire un programma di riabilitazione per gli estremisti che abbandonano la lotta armata, ricostruirà la moschea di Boko Haram andata distrutta nel 2009 a Maiduguri, favorirà l’occupazione nel nord del paese e riformerà il sistema scolastico dell’area. Boko Haram, oltre ad avere ucciso già 3 mila persone dal 2009, potrebbe legarsi sempre di più ai terroristi in Mali, portando la Nigeria a una situazione di ingovernabilità.

NESSUNA AMNISTIA. Alcune fonti parlavano anche della concessione da parte del governo nigeriano di un’amnistia per i terroristi. Oggi però un’alta fonte governativa nigeriana, come riportato da diversi quotidiani africani, ha assicurato che «non ci sarà nessuna amnistia ma se rinunceranno alla violenza, pubblicamente o via Youtube, dialogheremo».

CESSATE IL FUOCO. Ora la palla torna a Boko Haram, dunque. Dopo alcuni tentativi falliti di dialogo tra i terroristi e il governo, a gennaio uno dei comandanti della setta, Sheikh Muhammed Abdulazeez Ibn Idris, aveva dichiarato di volere il cessate il fuoco. Si era parlato allora di spaccatura all’interno di Boko Haram ma sembra che il comandante rappresenti la volontà di tutto il gruppo di estremisti. Se la proposta è sincera, lo si vedrà nei prossimi giorni.

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