Natalità, il “piano Giorgetti” in Ungheria esiste già. E funziona
Secondo un’indiscrezione del Foglio, per favorire la natalità il governo di Giorgia Meloni, e in particolare il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sono al lavoro per offrire uno sconto fiscale sostanziale o addirittura un’esenzione dal pagamento delle tasse alle famiglie con almeno due figli a carico. La misura è già stata sperimentata in Ungheria per contrastare la denatalità e dai numeri si può dire che funziona, anche se occorre un importante investimento a lungo termine.
I numeri (di successo) dell’Ungheria
Dal 2010, da quando cioè Viktor Orban è tornato al potere con Fidesz, l’Ungheria ha investito in modo massiccio su famiglia e la natalità, arrivando a spendere in media oltre il 4 per cento del Pil (l’Italia ne investe il 2%, la media Ocse è del 2,4%). L’anno scorso è stato speso il 6,2% del Pil, pari a 9,7 miliardi di euro.
Se nel 2009 il tasso di fecondità era di 1,32 figli per donna, l’anno scorso è passato a 1,6 figli per donna (l’Italia è a 1,2). Non solo, il numero di aborti è crollato da 40 mila a 24 mila all’anno, i matrimoni sono cresciuti del 102 per cento e i divorzi diminuiti del 24 per cento.
Prestiti scontati e gratuiti per acquistare la casa
Come ha fatto Budapest a ottenere questi risultati? Ha creato una società e un fisco a misura di famiglia attraverso una lunga lista di misure. Innanzitutto, ogni famiglia nella quale la donna ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni ha diritto a un prestito garantito dallo Stato di 31.250 da ripagare in 20 anni e con una rata mensile che non può superare i 156 euro. Alla nascita del primo figlio, gli interessi si azzerano e le rate vengono sospese per tre anni. Alla nascita del secondo figlio, il 30% del debito viene cancellato e alla nascita del terzo l’intero debito viene cancellato.
Nonostante questo prestito sia già pensato per l’acquisto della casa, il governo ha istituito un nuovo sussidio per acquistare immobili: alla nascita del secondo figlio lo Stato elargisce alle famiglie un assegno da 3.150 euro e un altro da 12.580 alla nascita del terzo figlio. Ogni ulteriore figlio permette di ricevere un assegno da oltre tremila euro.
Asili nido e aiuti per comprare l’auto
Le famiglie con almeno tre figli hanno anche diritto a un sussidio di 7.812 euro per l’acquisto di un’auto con almeno sette posti. I nonni non pensionati che si occupano dei nipoti hanno diritto a un sussidio per ciascun nipote e al congedo parentale.
I posti negli asili nido sono stati aumentati da 16 mila a 50 mila, con l’obiettivo di arrivare a 70 mila negli anni con l’aiuto dei privati. I pasti sono gratuiti per il 67% degli iscritti.
Esenzione a vita dal pagamento delle tasse
Venendo alla misura che più assomiglia alla proposta cui starebbe pensando il governo Meloni, tutte le donne con almeno quattro figli vengono esentate a vita dal pagamento delle tasse fino alla pensione.
Allo stesso tempo, tutte le famiglie con un figlio hanno diritto a uno sconto sulle tasse di 32 euro al mese, che salgono a 65 al mese per ciascun figlio per chi ne ha due e a 106 per figlio per chi ne ha tre o più.
Chi si sposa ha diritto a uno sconto sulle tasse di 16 euro al mese per due anni.
Libri di testo gratis e mutui agevolati per lo studio
Le misure a favore della famiglia non finiscono qui. A partire dal 2017, tutti gli studenti in Ungheria dalla prima elementare fino al primo anno della scuola secondaria di secondo grado hanno diritto ai libri di testo gratis. Nelle famiglie di tre figli, i libri di testo sono gratis fino al termine della scuola dell’obbligo.
Per le donne che hanno dovuto fare un mutuo per iscriversi all’università, le rate vengono sospese per tre anni alla nascita del primo figlio, sospese per altri tre alla nascita del secondo con debito dimezzato, mentre il debito viene cancellato completamente alla nascita del terzo figlio.
L’incontro di Tempi con la ministra Roccella
Nelle prossime settimane si scoprirà quali misure intende adottare il governo, che ha già aumentato l’assegno unico per le famiglie con più di un figlio.
Di sicuro, come dichiarato al recente incontro organizzato da Tempi dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, «dobbiamo far sì che il tema della natalità cominci a crescere e che ognuno si renda conto degli effetti immediati e pratici che l’inverno demografico, che io ho definito “inferno” demografico, può avere sulla nostra quotidianità. È fondamentale parlarne e far crescere il tema».
Foto Ansa
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1 commento
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Ho vissuto in Ungheria per molti anni, ed una cosa che ho notato, correndo sull’isola Margherita (un’isola nel cuore di Budapest, adibita a parco e a luogo sportivo), è stato che all’inizio della seconda legislazione di Orban (2010), dopo la disastrosa legislazione di Gyurcsány (governo di sinistra), l’isola era frequentata – oltre che dagli sportivi – soprattutto da singoli che portavano a passeggio il cane; attorno al terzo, quarto mandato di Orban (2016-2018), invece, ho visto sempre più mamme girare con carrozzine e passeggini. Orban di sicuro ha fatto e fa i suoi errori, ma ha assolutamente a cuore l’Ungheria e fa di tutto per sostenere i suoi cittadini, sia sgravando gli oneri finanziari delle famiglie (con tutte le misure elencate nell’articolo di @LeoneGrotti) sia impedendo ad ideologie che distruggono le famiglie di essere troppo presenti tra i giovani (non permettendo per esempio che “educhino” nelle scuole dell’obbligo). Un esempio reale di quanto bene possa fare un politico che non solo segua gli ideali cristiani, ma abbia veramente a cuore il futuro della sua nazione!