Napolitano: «Io, Benedetto XVI e la dimensione pubblica della fede». Che va «laicamente riconosciuta»

Sul Corriere della Sera la prefazione del presidente della Repubblica a “La legge di re Salomone”, raccolta di interventi “giuridici” e “politici” di papa Ratzinger

«Il pensiero giuridico, e giuridico-politico, di Benedetto XVI si è espresso con tale molteplicità e ricchezza di apporti da richiedere e motivare una disamina, una meditazione, una discussione altamente qualificate come quelle raccolte, per iniziativa e col personale contributo di Marta Cartabia, in questo volume». Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella prefazione al libro La legge di Re Salomone, edito da Rizzoli, che raccoglie appunto i principali interventi “giuridici” del Pontefice emerito (dalla celebre lezione di Ratisbona nel 2006 al discorso davanti Bundestag di Berlino nel 2011, passando per il Palazzo di vetro dell’Onu a New York e Parigi), oltre a una serie di contributi di studiosi di diversa estrazione culturale.

«UNA SINTONIA SORPRENDENTE». Nella prefazione pubblicata oggi dal Corriere della Sera, Napolitano ricorda il rapporto intercorso tra lui e Benedetto XVI, «singolare per l’intensità e la naturalezza, per la sintonia e la confidenza che l’hanno caratterizzato fin dall’inizio, in qualche modo, forse, sorprendendo noi stessi». Secondo il capo dello Stato nella relazione con il Papa emerito si sono rispecchiate «affinità personali, in primo luogo analoghe attitudini al dialogo pacato, libero e rispettoso, e insieme affinità generazionali» dal momento che «entrambe le nostre vite» sono «integralmente iscritte nell’esperienza storica del Novecento».

LA LUCE DELLA STORIA E DELLA RAGIONE. «Il nostro comune implicito identificarci con i fondamenti di una politica illuminata dalla storia e retta dalla ragione – scrive Napolitano in un altro passaggio della prefazione – ha rappresentato certamente lo sfondo del dialogo che con Benedetto XVI abbiamo portato avanti senza alcuna incrinatura (…) da capi dello Stato italiano e della Chiesa cattolica». Segue il brano più forte del testo autografo del presidente: «Non c’è dubbio che il rapporto tra noi e tra i due soggetti istituzionali che rappresentavamo sia stato reso più ricco e lineare da un altro fattore. Mi riferisco a un dato peculiare, da lungo tempo consolidatosi in Italia: la non esclusione del fattore religioso dalla sfera pubblica, “la convinzione”, al contrario, “che debba laicamente riconoscersi la dimensione sociale e pubblica del fatto religioso”», conclude Napolitano citando un discorso pronunciato nel 2006.

AL MEETING DI RIMINI. La legge di Re Salomone, curato dal giudice della Corte costituzionale Marta Cartabia e dal costituzionalista fiorentino Andrea Simoncini, sarà presentato al Meeting di Rimini lunedì 19 agosto in un incontro intitolato “Persona, politica e giustizia nei grandi discorsi di Benedetto XVI”. Parteciperanno Paolo Carozza (University of Notre Dame), Luís Miguel Poiares Maduro (ministro portoghese per lo Sviluppo regionale) e Joseph Weiler (New York University).