Mogherini: «Nessuna crisi diplomatica con la Germania»

Dopo il botta e risposta di ieri tra i falchi del rigore tedeschi e palazzo Chigi, il ministro degli Esteri assicura: «L’Italia esercita un peso europeo nuovo, che apre possibilità, ma con Berlino c’è un filo diretto e obiettivi comuni con il nord Europa»

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Ieri il botta e risposta tra Italia-Germania su flessibilità è crescita nell’Ue è andato avanti sino a tarda sera, con un’intensità che lo rende meritevole di essere ricordato brevemente. «Renzi ora ci dice cosa fare, ma fare più debiti non è il presupposto della crescita» è stata il secco commento del presidente della Bundesbank tedesca Weidmann (in linea anche con il leader della Cdu) al discorso di insediamento per la presidenza. «Rifiuto il tema della flessibilità. Abbiamo bisogno di crescita questo sì, e di investimenti» gli ha fatto eco il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in serata. «Se la Bundesbank pensa di farci paura forse ha sbagliato Paese. Sicuramente ha sbagliato governo» è stata la replica partita da palazzo Chigi intorno alle 22. Stamattina il clima rovente sull’asse Roma-Berlino ha cercato di rinfrescarlo il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, con una boutade inizialmente dal sapore lapalissiano.

«FILO DIRETTO CON BERLINO E OBIETTIVI COMUNI». «Non c’è una crisi diplomatica con la Germania, ma una discussione politica» ha detto infatti Mogherini ai microfoni di Radio Capital: il ministro si è poi spiegata meglio, chiarendo che «l’Italia sta solo esercitando un peso europeo nuovo, che apre interessanti possibilità». E ancora, ha chiarito, «C’è un filo diretto tra Italia e Germania, tra me ed il ministro degli Esteri Steinmeier e tra Matteo e Angela Merkel. Bisogna uscire dall’idea di un’Italia e dei Paesi del sud Europa contro quelli del Nord perchè abbiamo obiettivi comuni». Per Mogherini «si tratta di capire come condividere questa volontà e trovare strumenti concreti per uscire dalla crisi e rilanciare l’economia europea».

PADOAN: «NON C’È NESSUN PROBLEMA». Sulla stessa linea della “sdrammatizzazione” anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: «Non c’è nessun problema con la Germania. Ieri ho avuto un lungo colloquio con il mio amico Schaeuble (il ministro delle Finanze, ndr). Non c’è nessun problema. Nei prossimi mesi possiamo fruttuosamente lavorare insieme agli altri Paesi membri dell’Europa per rimettere crescita e lavoro al centro dell’agenda economica» ha detto a margine di un convegno Bei-Cdp.

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