«Mio fratello è padre di mio figlio e a noi tutti sembra una cosa davvero normale»

A rivelare questa «storia normale» è stata l’ultracinquantenne Mary Portas, la consulente di moda famosa in Gran Bretagna con il nome di “Queen of shops” e sposata con un’altra donna

mary-portas-shutterstock_90748739Voleva tanto un figlio che le somigliasse, ma essendo sposata con un’altra donna non sapeva come ottenere un bambino che avesse entrambi i corredi genetici. Poi però ha trovato un modo, chiedendo al fratello (che ha generosamente accettato) di donare lo sperma alla moglie.

LO ZIO È IL PADRE. A rivelare questa «storia normale» è stata l’ultracinquantenne Mary Portas (foto a fianco), la consulente di moda famosa in Gran Bretagna con il nome di “Queen of shops”, fra le prime a convertire in matrimonio a dicembre l’unione civile contratta nel 2010 con la giornalista quarantenne Melanie Rickey dopo la legalizzazione delle nozze gay. «È incredibile – ha spiegato Portas al Times –. Ora, quando guardo Horatio, vedo un completo mix fra me e Mel». Horatio è figlio di Portas, è nato due anni fa grazie alla fecondazione eterologa e, come rivelato solo pochi giorni fa, suo zio, cioè il fratello di Portas, è anche suo padre.

MAMA E MUMMY. Tutto era cominciato da un desiderio di Portas che sembrava irrealizzabile, finché suo fratello Lawrence Newton, 52 anni, non ha accettato di aiutarla ad avvicinarsi all’impossibile. Per Portas, i cui genitori morirono quando era piccola, il fratello è stato davvero altruista: «[La nascita di Horatio è stata] molto emozionante. Io e [Lawrence] siamo usciti fuori al sole tenendolo in braccio. Mi ricordo che stavamo girando dietro l’ospedale e io gli dissi “Grazie!” e lui rispose “È un piacere” e ci abbracciammo». Per Horatio, Portas è ufficialmente “mama”, Rickey è “mummy” e Newton è “daddy”, nonché zio.

«A NOI SEMBRA NORMALE». All’inizio la coppia aveva tenuto nascosta l’identità del padre del bambino, poi l’ha rivelata solo per un motivo: «Noi abbiamo semplicemente condiviso qualcosa che, a noi tutti come famiglia, sembra davvero normale. E se questo può servire a ispirare la gente o a farla pensare in modo diverso o a far cambiare loro la percezione di che cosa è “normale”, questo può essere solo positivo», ha dichiarato al Guardian Rickey. Sottolineando che «sappiamo di altre coppie di donne gay che sono riuscite ad avere un figlio in questo modo… È splendido vedere i tratti familiari di entrambe venire fuori».

«LA GENTE IMPARI». Secondo Geetha Venkat, direttrice del centro di fecondazione artificiale Harley Street di Londra, seguendo l’esempio della consulente di moda e di Lawrence, il numero delle coppie interessate alla donazione di gameti di un parente crescerà significativamente, perché non è ancora «una pratica così comune, ma sono favorevole e penso che la gente possa imparare da Mary Portas».

Foto Mary Portas da Shutterstock