L’assurdo caso scoppiato intorno al gemellaggio tra le due città (con tanto di okkupazione dell’aula del Consiglio comunale) è perfetto emblema dell’inconsistenza politica della maggioranza del sindaco. Rassegna ragionata dal web
Protesta pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Beppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv, 20 aprile 2026 (foto Ansa)
Scrive il Corriere della Sera Milano:
«Lunedì pomeriggio è scoppiata la protesta pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Giuseppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv. A scatenare il dissenso sono stati i consiglieri comunali di Europa Verde che si sono messi al centro dell’aula interrompendo la seduta, mostrando la bandiera della Palestina e le magliette con la scritta “Rispettate il Consiglio comunale. Stop al gemellaggio con Tel Aviv”. Il riferimento è al fatto che non è stato applicato dalla giunta e dal sindaco quanto deciso dall’aula lo scorso ottobre, cioè di interrompere il gemellaggio. Nel pubblico è poi scoppiata la protesta degli attivisti pro Pal e di Avs, che hanno iniziato a urlare “Stop al gemellaggio”, “Free Palestine” e poi “Dimissioni”».
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Aggiunge Alberto Marzocchi sul Fatto quotidiano:
«“Neanche una giunta di destra ci avrebbe dato una risposta del genere”. Francesca Cucchiara, consigliera dei Verdi, lo aveva...
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