Contenuto riservato agli abbonati

La preghiera del mattino

Tra Milano e Tel Aviv, Sala si ritrova ostaggio facile pure dei pro Pal

Di Pietro Piccinini
22 Aprile 2026
L’assurdo caso scoppiato intorno al gemellaggio tra le due città (con tanto di okkupazione dell’aula del Consiglio comunale) è perfetto emblema dell’inconsistenza politica della maggioranza del sindaco. Rassegna ragionata dal web
Protesta pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Beppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv, 20 aprile 2026 (foto Ansa)
Protesta pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Beppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv, 20 aprile 2026 (foto Ansa)

Scrive il Corriere della Sera Milano:

«Lunedì pomeriggio è scoppiata la protesta pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Giuseppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv. A scatenare il dissenso sono stati i consiglieri comunali di Europa Verde che si sono messi al centro dell’aula interrompendo la seduta, mostrando la bandiera della Palestina e le magliette con la scritta “Rispettate il Consiglio comunale. Stop al gemellaggio con Tel Aviv”. Il riferimento è al fatto che non è stato applicato dalla giunta e dal sindaco quanto deciso dall’aula lo scorso ottobre, cioè di interrompere il gemellaggio. Nel pubblico è poi scoppiata la protesta degli attivisti pro Pal e di Avs, che hanno iniziato a urlare “Stop al gemellaggio”, “Free Palestine” e poi “Dimissioni”».

* * * Aggiunge Alberto Marzocchi sul Fatto quotidiano:

«“Neanche una giunta di destra ci avrebbe dato una risposta del genere”. Francesca Cucchiara, consigliera dei Verdi, lo aveva...

Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati