«Ma non era a Montecarlo?»

Battute e ironie per l’arrivo a Montecitorio di Giancarlo Fini in occasione dei 60 anni dei trattati di Roma

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Si materializza a Montecitorio come se fosse l’ultimo dei peones. Si accoccola nelle prime file alla sinistra degli scranni riservati alla presidenza. L’occasione è la cerimonia dei 60 anni dei trattati di Roma. Tutti invitati: parlamentari, cariche dello Stato, ex presidente di Camera e Senato. E, dunque, rieccolo. Doppio petto grigio, camicia bianca con i gemelli, cravatta sgargiante, Gianfranco Fini si presenta così. Scoccano le 11 quando uno dei deputati Pd alla prima legislatura vede qualcuno e sbuffa: «Ma non era a Montecarlo?». Un berlusconiano rincara la dose: «Sarebbe stato meglio se fosse rimasto a casa».

Fini attraversa i corridoi del palazzo un tempo da lui presieduto. Incrocia gli sguardi attoniti dei colleghi. Come se nulla fosse. Come se non ci fosse un’indagine in corso. Come se l’orologio fosse rimasto fermo all’estate del 2010 quando appunto si alzò durante una direzione del Pdl e disse al Cavaliere: «Che fai, mi cacci?». Lui se ne infischia e ascolta l’intervento del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Maurizio Gasparri, senatore di Fi, un tempo compagno di Fini nell’Msi e in Alleanza nazionale, non perde tempo e cinguetta la sua foto: «Fini come se nulla fosse in aula a Montecitorio a celebrazioni trattati di Roma. Giancarlo Tulliani assente #faccediCorallo». Il tweet si diffonde a macchia d’olio e viene ripreso dal sito Dagospia.

Nel frattempo Mattarella conclude l’intervento. Fini però prima di andare attende l’uscita del Capo dello Stato per una stretta di mano. Nulla di più. Poi attraversa il Transatlantico e saluta Aldo Di Biagio e Massimo Corsaro, gli unici a soffermarsi e a chiedergli «come stai». Accompagnato dai commessi, lascia il palazzo con la solita sigaretta fra le mani.

Ritornerà? Non è dato sapere. Di certo c’è che Maurizio Gasparri è una furia: «Vederlo lì mi ha molto stupito. Con quale faccia di bronzo si presenta in un luogo istituzionale. Doveva starsene a Montecarlo. Deve evitare di uscire da casa».

Foto Ansa

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