Matrimonio, figli. Le due cose sono più che legate e i numeri dei loro declini paralleli ce lo dicono da anni. Inutile raccontarci luoghi comuni su stipendi traballanti e welfare avaro. Mettere su famiglia non è mai stato così incentivato. Eppure
Partiamo da un preciso punto che potrebbe sembrare eccessivamente soggettivo ma non lo è e vediamo di ragionarci sopra a fondo, senza infingimenti. Dunque, ecco il punto di partenza. Nel 2020, anno del Covid, si sono celebrati in Italia 96.841 matrimoni, dei quali appena 27.993 religiosi e 68.848 civili. Nel 2019, anno di normalità epidemica precedente alla pandemia, i matrimoni erano stati 184.088, dei quali 87.299 religiosi e 96.789 civili. Dunque nell’anno del Covid i matrimoni sono diminuiti di 87.247 unità, con una perdita in termini percentuali del 47,4 per cento rispetto al 2019. Ma mentre i matrimoni civili sono diminuiti di 27.941 unità, con una perdita percentuale del 28,9 per cento, quelli religiosi sono crollati di 59.306 unità, con una perdita percentuale del 67,9 per cento rispetto al 2019.
Ora, è evidentemente del tutto impossibile che il sentimento religioso che anima, o dovrebbe animare, il matrimonio religioso possa crollare in questo modo da un anno all’altro. Cosicc...
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