Last week, next week 40

Last week, next week

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Achille Occhetto Achille Occhetto ha detto negli ultimi giorni una cosa vera: il passaggio dal Pci al Pds è avvenuto senza una seria riflessione politico-culturale. È stravagante che sia lui a fare questa obiezione. Nel 1989, a poche settimane dalla caduta del muro di Berlino Occhetto organizzò il 18° congresso del Pci con lo slogan per un “Nuovo partito comunista italiano” al suo fianco c’erano Piero Fassino (allora capo dell’organizzazione), Walter Veltroni e Massimo D’Alema (i “trentenni” che secondo Veltroni volevano rompere col comunismo). Durante la campagna congressuale vennero tenuti sotto tiro Giorgio Napolitano e i suoi che volevano entrare nell’Internazionale Socialista e, come si diceva, “superare le ragioni della scissione di Livorno”. Dopo cadde il muro e sotto quelle macerie il “Nuovo partito comunista” andò in soffitta. Pur recente, questa storia è ormai vecchia e sorpassata. Ma chi la rispolvera, dovrebbe almeno evitare di dire cose ridicole.

Piero Ostellino Piero Ostellino è amareggiato. L’altro giorno ha scritto sul Corriere della Sera che negli anni ’70 quando tutti erano di sinistra e lui liberale, veniva da molti considerato un fesso. Passati venta-trenta anni tutti sono diventati liberali, persino qualcuno più a destra di lui, ma molti lo considerano ancora un fesso. Il problema – scrive Ostellino – è che l’Italia è piena di vili e conformisti. Margaret Tatcher che alla fine degli anni Settanta ruppe la subalternità alla cultura di sinistra dei conservatori e cambiò il mondo, assieme a Ronald Reagan, ha sempre sostenuto che “i vili e i codardi” non fossero i marxisti (che facevano il loro mestiere) ma i tanti intellettuali liberali che non combattevano l’egemonia dei sindacati, dei pacifisti e di tante altre correnti alla moda, contenti di differenziarsene a livello intellettuale e preoccupati di doversi consumare in scontri impegnativi. Solo l’arrivo della figlia di un droghiere e di un attorucolo di Hollywood salvò alla fine le idee della destra.

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