La Chiesa non dimentica i cristiani perseguitati. Sako e Coutts cardinali

Fra i nuovi cardinali annunciati da papa Francesco ci sono anche il patriarca di Babilonia e l’arcivescovo di Karachi

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La Chiesa mostra di non dimenticare i cristiani perseguitati. Domenica papa Francesco ha annunciato la convocazione di un concistoro per la nomina di 14 nuovi cardinali. Tra di loro ve ne sono due ben noti ai lettori di Tempi. Si tratta di Louis Raphaël I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei e presidente dei vescovi cattolici dell’Iraq, e di Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pakistana.
SAKO. Il primo ha dichiarato: «È una vera sorpresa, del tutto inaspettata. Ringrazio per questo Papa Francesco. Questa nomina è un grande sostegno per tutta la Chiesa irachena, per il nostro Paese, per il popolo che soffre. Farò tutto ciò che è in mio potere per l’Iraq e per gli iracheni, senza distinzione alcuna». Da anni Sako si prodiga per i suoi connazionali, non smettendo mai di denunciare le condizioni cui sono costretti i cristiani del paese, spesso richiamandoli a non abbandonare la loro terra e continuamente spronando l’Occidente e la Chiesa tutta a non dimenticare le loro sofferenze. Qui potete trovare il Te Deum che lo stesso Sako scrisse per Tempi, qui una delle sue interviste al nostro giornale e qui la cronaca dell’incontro organizzato dal Cmc e Tempi a Milano cui partecipò nell’ottobre 2014.
L’arcivescovo Joseph Coutts – Foto Ansa

COUTTS. «In Pakistan noi cristiani siamo discriminati in modo costante. Il problema è che i musulmani, anche se non lo dicono, ci vedono ancora come “dhimmi”, cioè i non musulmani, inferiori, che devono pagare una tassa allo Stato per essere protetti». Era una delle dichiarazioni che Coutts aveva rilasciato durante l’incontro organizzato da Acs a Milano (“Libertà religiosa, testimonianza diretta della chiesa che soffre”, cui prese parte anche l’allora direttore di Tempi Luigi Amicone).
Il Pakistan è il paese di Asia Bibi, di Shahbaz Bhatti, della coppia di sposi arsa viva nel forno. In questa complessa situazione Coutts ha sempre saputo muoversi con intelligenza, senza far mai mancare la sua voce a difesa della minoranza cristiana, come potete leggere in questa intervista rilasciata a Tempi.

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