Kenya. Islamisti giustiziano 36 cristiani. A quattro di loro tagliano la testa

Imboscata dei terroristi di al Shabaab che nella notte attaccano gli operai di una miniera

Sono arrivati all’una di notte, li hanno prelevati mentre dormivano nelle loro tende, hanno separato i musulmani dai cristiani e poi hanno sparato alla testa degli “infedeli”, decapitando quattro di loro. Ennesima strage in Kenya ad opera degli islamisti di al Shabaab, il gruppo terrorista affiliato ad Al Qaeda. L’attacco si è svolto nella miniera di Korome a una ventina di chilometri da Mandera sul confine con Somalia ed Etiopia. Ad essere uccisi sono stati trentasei operai, come riferito dalla polizia e dalla Croce Rossa.
Poche ore dopo l’attentato al Shabaab ha rivendicato la sua azione, scrivendo che «quasi 40 crociati keniani sono andati incontro alla loro fine» e promettendo una guerra «senza quartiere, incessante e spietata».

ALTRE STRAGI. Soltanto pochi giorni fa, i miliziani si erano resi responsabili di un altro attacco in un bar a Wajir, dove era rimasto ucciso un uomo e altri dodici feriti. Il mese scorso, nei pressi di Mandera, al Shabaab aveva giustiziato altri 28 non musulmani che viaggiavano a bordo di un autobus. Avevano sparato a coloro che non erano stati in grado di recitare un versetto del Corano.