Iran, Rohani moderato? Si sospetta sia tra i mandanti dell’attentato contro gli ebrei del 1994

Nel 1994 in Argentina morirono 85 persona per un attacco di Hezbollah comandato dall’Iran e, forse, anche dal suo attuale presidente

Hassan Rohani, eletto pochi giorni fa nuovo presidente della Repubblica islamica dell’Iran, viene spesso dipinto dai giornali occidentali come un moderato, nonostante in passato abbia occupato posti di rilievo nel regime e abbia più volte mostrato di essere fedele all’ayatollah Khamenei, come quando nel 1999 ha chiesto la pena di morte per gli studenti che protestavano contro la chiusura forzata di un giornale riformista.

L’ATTENTATO IN ARGENTINA. Secondo il Washington Free Beacon, Rohani sarebbe però tutt’altro che moderato. Infatti, sembra sia coinvolto nell’autorizzazione dell’attentato del 1994 contro il Centro della comunità ebraica di Buenos Aires, che causò la morte di 85 persone. Secondo diverse indagini svolte in Argentina, l’attacco è stato portato a termine da Hezbollah ma i mandanti sarebbero stati gli ufficiali iraniani, e tra questi anche Rohani.

CONSIGLIO DI SICUREZZA. Abolghasem Mesbahi, ex agente dell’intelligence iraniana scappato dal paese sul finire degli anni 90, ha testimoniato che l’autorizzazione all’attacco è stata data nell’agosto del 1993 da una commissione speciale connessa al Consiglio supremo di sicurezza nazionale (Cssn) iraniano. A quel tempo Rohani non solo era segretario del Cssn ma faceva anche parte della commissione speciale che ha autorizzato l’attentato.

RUOLO DI ROHANI. Secondo gli esperti, la decisione ultima è stata sicuramente presa dall’ayatollah Khamenei e da Rafsanjani ma «non c’è dubbio che Rohani fosse al corrente dell’attentato. Essendo lui un subordinato, il suo consenso non era certo necessario, ma niente fa pensare che egli avesse un qualche problema morale a bombardare i nemici della Repubblica. E con tutta probabilità, se Rohani si fosse opposto all’attentato oggi lo sapremmo».

@LeoneGrotti