L’Inter cede il giovane Donati al Bayer Leverkusen. E non sbaglia

Il terzino ha fatto un buon Europeo con l’Under 21, ma oggi saluterà la Pinetina per andare in Germania. Piovono le polemiche sui nerazzurri, ma bisogna tenere contro anche di altri fattori

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L’Inter e i giovani, un rapporto tante volte complesso. Gli scorsi mesi ci si stupiva dei tanti infortuni che in casa nerazzurra annullavano il reparto avanzato, ricco di nomi dalla data di nascita più che avanzata. Perché Moratti non decide di scommettere su qualche giovane del suo vivaio? Oggi il tema si ripropone: il giovane Giulio Donati firmerà con il Bayer Leverkusen, dopo essere balzato all’attenzione dei giornali per l’Europeo maiuscolo di categoria disputato in Israele. E la sentenza torna: per i nostri giovani c’è poco spazio in Serie A.

DONATI PRIMA DELL’EUROPEO. Il problema è noto e i risultati della Nazionale di Devis Mangia, col turbo fino alla finale del torneo ma poi schiaffeggiata 4-2 dalla ben più esperta Spagna, offrono i numeri di tutto ciò. Tuttavia, la cessione di Donati merita di essere guardata con più obbiettività e attenzione: perché il ragazzo è reduce da un Europeo ottimo sì, ma non perfetto. Lo sarebbe stato se contro gli iberici non avesse sbagliato la gara, andato in panne più di una volta sulla fascia destra. E bisogna considerare anche che nei mesi prima il terzino aveva giocato tantissimo al Grosseto, in Serie B, club zavorrato da un -6 iniziale e arrivato ultimo con la peggior difesa della categoria; in Toscana tantissimi si stupivano per la sua incostanza, brillante nei match dell’Under 21, irriconoscibile con la maglia biancorossa addosso. E ora che Donati ha 23 anni e in Serie A si è fatto pure qualche partita (al Lecce, nel 2010-11, senza però lasciare troppo il segno), non appare così matto chi ha poca voglia di scommettere sui suoi margini di miglioramento.

IL BAYER OFFRE TANTO. Certo, forse l’Inter avrebbe potuto provare a pazientare ancora, magari mandarlo in prestito a qualche club italiano e ripensare tra un anno se tenere il giocatore o meno. Ma bisogna considerare anche il valore dell’offerta del Bayer: 3 milioni di euro. Non pochi per un giocatore che ora sulla carta vale meno di un terzo di quella cifra (dati transfermarkt.it), e che negli ultimi mesi si è pure svalutato. Quando mai si ripresenterà la possibilità di monetizzare tanto un giocatore che oggettivamente da tempo non rientra nei piani di Via Durini? Meglio lasciar partire subito un ’90 per quella cifra e pazientare invece con chi, più giovane, fuori dai vivai del Centro Facchetti non ha affatto sfigurato, e ha molta più possibilità di trovarsi la maglia nerazzurra addosso tra qualche anno: Duncan, Bardi, Bianchetti, Crisetig, Longo. E chi si lamenta delle scarse scommesse nerazzurre sui giovani e dell’alta età media del pacchetto offensivo, apra gli occhi e guardi a chi saranno i prossimi acquisti nerazzurri: Icardi e Belfodil. Un 20enne e un 21enne.

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