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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

L’inspiegabile silenzio intorno alla “misteriosa” crisi del potere di Macron

Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron (foto Ansa)

Il presidente francese Emmanuel Macron (foto Ansa)

Sul Sussidiario Leonardo Tirabassi scrive: «Se le cose stanno così, comunque vada in Ucraina, possiamo dire che siamo solo al primo atto della sfida. Basta aprire un atlante geografico. Da una parte gli Stati Uniti e i suoi alleati. Dall’altra Russia, Cina, Iran e, perché no?, Turchia. Paesi diversi, con interessi non certo completamente omogenei e sovrapponibili, ma tutti paesi euroasiatici, tutti ex imperi mai stati colonizzati, tutti Stati autoritari, tutti potenze regionali se non mondiali come la Cina, tutti che contestano l’ordine attuale a favore di un multilateralismo». È evidente come l’aggressione di Mosca all’Ucraina vada contrastata con armi e sanzioni. Ma siamo in una situazione in cui una guerra locale basterà per ricostruire equilibri internazionali che reggano? E siamo sicuri che un’escalation ai confini di una potenza nucleare possa restare a lungo solo un guerra locale? Più in generale si sta delineando un assetto in...

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