L’allarme per un documento del governo americano che parla di adozione per gli embrioni crioconservati. La città canadese che ha deciso di trattare gli alberi «come gli esseri umani»
Giugno è stato il mese dei Pride, dei grandi cortei colorati in nome dei “diritti”. Una parola che, a seconda di chi la pronuncia, può passare dall’essere sacra a diventare fonte di estremo pericolo.
Negli Usa è stato pubblicato un documento che ha messo in allarme il fronte abortista e riguarda il destino degli embrioni soprannumerari creati con la fecondazione in vitro e conservati nei laboratori delle cliniche della fertilità. Si tratta di un bando del dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti, attraverso l’ufficio per gli Affari della popolazione, che finanzia programmi di sensibilizzazione e servizi per l’adozione di embrioni.
In un passaggio incriminatissimo è scritto: «Il programma riconosce l’adozione di embrioni anzitutto come una risposta ai bisogni di bambini che già esistono e hanno bisogno di una famiglia». Le parole su cui si darà battaglia sono “adozione” e “bambini”. Il cambio di lessico spaventa perché potrebbe spalancare le porte giuridiche alla ...
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