Inghilterra. Legge un libro di Winston Churchill in pubblico, politico britannico arrestato per razzismo islamofobo

Al centro dell’episodio il candidato di un micro-partito di destra. Nei passi ritenuti offensivi, Churchill criticava aspramente lo schiavismo, la «frenesia fanatica» e l’«apatia fatalista» dei musulmani

In Inghilterra può essere pericoloso leggere a voce alta i libri di Sir Winston Churchill. A Winchester, nello Hampshire, un candidato alle elezioni europee è stato arrestato con l’accusa di «incitamento all’odio razziale» dopo aver letto durante un’arringa pubblica un brano molto critico sull’islam, scritto nel 1899 dal primo ministro britannico più conosciuto al mondo.

ACCUSA DI RAZZISMO. Il candidato alle europee finito in cella (e ora in libertà, con l’obbligo di presentarsi alla polizia il 24 maggio) è Paul Weston, presidente del Liberty GB, un piccolo partito di destra con posizioni anti-immigrazione. Weston aveva attirato la folla di una piazza leggendo ad alta voce con un megafono brani di The River War di Churchill, resoconto della sua esperienza bellica in Sudan. Un membro del pubblico che ascoltava l’arringa, sentendosi offeso dalle parole del premio nobel per la letteratura del 1953, ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno arrestato Weston a metà discorso, per non aver rispettato la loro richiesta di abbandonare la piazza e per molestie religiose e razziali.

CHURCHILL “ISLAMOFOBO”.  Churchill, che guidò l’Inghilterra contro le forze dell’Asse durante la seconda guerra mondiale, mezzo secolo dopo è considerato, nel suo stesso paese, un razzista. Nei passaggi incriminati di The River War letti da Weston, il premier britannico definiva infatti l’islam una «forza retrograda». Criticava la «frenesia fanatica» e l’«apatia fatalista» degli islamici e le conseguenze negative che questi comportamenti hanno sull’economia e sull’agricoltura dei paesi musulmani. Attaccava aspramente «il fatto che nel diritto maomettano ogni donna deve appartenere a un uomo come sua proprietà assoluta – sia essa una bambina, una moglie o una concubina». Churchill affermava che «non ci potrà essere l’estinzione definitiva della schiavitù fino a quando la fede islamica non cesserà di essere una grande potenza tra gli uomini».