Sudan, Nigeria, Mali, Tanzania, Camerun. Il Vecchissimo Continente è scosso da massacri e violenze. Panoramica su tutti i conflitti dimenticati
Omdurman, Sudan, 2 novembre 2024 (Ansa)
Più di una settimana dopo la presa della città di El Fahser da parte dei paramilitari delle Forze di reazione rapida (Rsf) di Mohamed Hamdan Dagalo ancora non è possibile stilare un bilancio dei massacri di civili e delle altre brutalità compiuti dagli occupanti e sapere se questi proseguono sulla popolazione rimasta intrappolata nella capitale del Darfur settentrionale, calcolata in 260 mila persone.
Secondo i governativi del generale Abdel Fattah al-Burhan gli abitanti passati per le armi subito dopo la conquista della città, assediata per 18 mesi di seguito, sarebbero 2 mila, di questi 460 sarebbero stati uccisi all’interno di uno degli ospedali cittadini. Testimonianze di sopravvissuti e di operatori delle Ong che li accolgono nella vicina località di Tawila raccontano di esecuzioni sommarie, feriti uccisi negli ospedali, stupri, attacchi armati contro colonne di profughi composte da donne, anziani e bambini, rapimenti e richieste di riscatto per decine di migliaia di dollari.
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