Rassegna ragionata dal web su: la moda vegana tra gli chef stellati, l'attendismo del Pd sul Quirinale, l'antiabortista candidata a succedere a Sassoli e molto altro ancora
Sugli Stati generali Andrea Enrici, confrontando l’elezione del capo dello Stato in Germania e in Italia, scrive: «Le procedure per l’elezione del presidente della Repubblica sono significativamente diverse nei due paesi, a dimostrazione che i sistemi elettorali non sono solo materia per pochi adepti ma che, al contrario, incidono profondamente sulla qualità della democrazia». Attenzione a semplificare troppo: la Costituzione e il sistema elettorale tedeschi sono frutto della storia di una nazione divisa in due, una liberaldemocratica (dove peraltro i comunisti vennero messi fuori legge negli anni Cinquanta), l’altra sotto il controllo di un partito comunista (la Sed). La Costituzione e il sistema elettorale italiano hanno le loro radici anche nella presenza del più forte partito comunista dell’Occidente in parlamento: presenza che condizionò tutti gli assetti istituzionali. Se si vuole trasparenza ed efficienza, oltre che con le regole, bisogna far i conti con quel terribile soggetto ...
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