Esserci
Uomo: o dono o prodotto
Ovunque si dibatte di inverno demografico. Con la costante di non arrivare mai al cuore della questione.
«Innanzitutto, se la sessualità viene separata dalla fecondità, allora, all’inverso, la fecondità può naturalmente essere pensata anche senza la sessualità. Sembrerà giusto, allora, non affidare più la procreazione dell’uomo alla occasionale passione del corpo, bensì pianificare e produrre l’uomo razionalmente. Questo processo, per cui gli uomini non vengono più generati e concepiti ma fatti, è nel frattempo in pieno svolgimento. Questo tuttavia significa allora che l’uomo non è più un dono ricevuto, ma un prodotto pianificato del nostro fare. D’altra parte, quello che si può fare lo si può anche distruggere. […] Purtroppo, non si è ancora concretizzata “l’ecologia dell’uomo”. Anche l’uomo possiede una “natura” che gli è stata data, e il violentarla o il negarla conduce all’autodistruzione».
Benedetto XVI, “Rendere giustizia di fronte a Dio del compito affidatoci per l’uomo”, in La Vera Europa. Identità e Missione.
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