I socialisti francesi e l’apertura all’inseminazione artificiale per le coppie gay

Ventisette deputati socilaisti protestano contro l’emendamento che inserirà nella legge sul matrimonio gay l’apertura all’inseminazione artificiale.

È deciso: il Partito socialista francese del presidente Francois Hollande inserirà nella legge “matrimonio per tutti”, che legalizzerà i matrimoni gay e le adozioni per le coppie omosessuali, anche un emendamento che permetta alle coppie omosessuali sposate di accedere all’inseminazione artificiale. L’emendamento, che era stato annunciato dalla portavoce di Hollande, che poi in parte aveva ritrattato, è stato votato a maggioranza (126 pro, 21 contro) dal gruppo socialista in poche ore durante una riunione del partito.

PARTITO SOCIALISTA DIVISO. L’emendamento, però, non è andato giù a molti deputati socialisti che non hanno avuto neanche diritto di voto. La sera stessa 27 di loro hanno scritto una lettera al capogruppo all’Assemblea nazionale Bruno Le Roux chiedendo di ritirare le loro firme dall’emendamento: «Ti chiediamo di non inserire i nostri nomi come firmatari dell’emendamento [sulla procreazione medicalmente assistita] alla legge sul matrimonio per tutti. Grazie per rispettare la nostra libertà di coscienza». Ci sono tre motivi per cui anche all’interno del Partito socialista ci sono forti opposizioni a una misura ritenuta più progressista del necessario: il primo è la contrarietà all’inseminazione artificiale, il secondo è legato alle conseguenze, cioè lo sdoganamento delle madri surrogate, a cui l’emendamento porterebbe e il terzo è il modo con cui si vuole approvare la fecondazione assistita, inserendola cioè in una legge che tratta tutt’altro tema e potrebbe per questo scontentare anche quei deputati che, a destra, sono favorevoli al matrimonio omosessuale portandoli a bocciare tutta la legge.

BLITZ LEGISLATIVO. Nonostante la modalità scelta dal Partito socialista per proporre l’emendamento alla legge, alla fine ha vinto l’ala più progressista. L’emendamento alla legge, dunque, sarà proposto il 29 gennaio, quando la legge arriverà all’Assemblea nazionale. Salvo colpi di scena, l’emendamento dovrebbe essere approvato, godendo il Partito socialista della maggioranza. Hollande non si è opposto anche se ha dato l’impressione di non apprezzare: «In questo momento sono sufficienti il matrimonio e l’adozione – ha detto qualche giorno fa – Se però il Parlamento, con un emendamento, decide di andare verso la procreazione medicalmente assistita, il Parlamento è sovrano». Secondo i socialisti “dissidenti”, una decisione importante come quella sull’inseminazione artificiale dovrebbe essere presa con una legge o inserita all’interno di un provvedimento più ampio che riguardi la bioetica e non con un “blitz legislativo”.