«Guerra alla pedofilia o alla Chiesa cattolica?». Cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

Nel numero di aprile del mensile, George Weigel spiega in esclusiva per Tempi perché nei confronti del cardinale George Pell è in atto una «persecuzione»

«Guerra alla pedofilia o alla Chiesa cattolica?». È la domanda che campeggia nella copertina del numero di Tempi di aprile, sotto il titolo “Lo scalpo”, a commento di una foto che riproduce una berretta cardinalizia. Già, perché nel nuovo numero del mensile George Weigel ricostruisce in esclusiva per Tempi le forzature e le ingiustizie di quella che lui chiama «la persecuzione del cardinale George Pell».

Nel suo articolo il professore americano, biografo di san Giovanni Paolo II, spiega anche ai lettori di Tempi perché il processo e la condanna del porporato australiano “numero tre del Vaticano” (era stato messo da papa Francesco a capo della segreteria per l’Economia) devono destare la preoccupazione dei cattolici di tutto il mondo.

Copertina del numero di aprile 2019 di Tempi

Oltre all’articolo di Weigel, completa il servizio di copertina Renato Farina che scrive perché secondo lui «ha fatto bene il Papa a non esigere la berretta del cardinale Barbarin». Al pari del processo Pell, infatti, la condanna del cardinale arcivescovo di Lione, a giudizio del giornalista, è un altro caso di «torva ingiustizia» compiuta nel nome di una battaglia sacrosanta, la lotta agli abusi sessuali sui minori. Un metodo che la Chiesa non deve sentirsi in dovere di ratificare acriticamente.

COSA C’È NEL NUMERO

In attesa che il numero di aprile arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito. I lettori non ancora abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito qui. Ecco una guida ai servizi, alle rubriche e ai commenti contenuti nel mensile.

PRIMALINEA

Dopo Pell, il diluvio
Ecco perché chi ha a cuore la Chiesa (e lo stato di diritto) deve sperare che l’ingiusta condanna per pedofilia del “numero tre del Vaticano” sia rovesciata in appello. Sapendo che forse nemmeno così si fermerà l’isteria anticattolica
Di George Weigel

Fuori dal giudizio monocorde
Perché ha fatto bene il Papa a non esigere la berretta del cardinale Barbarin
Di Renato Farina

VERSO LE ELEZIONI

Come si è rovesciata la piramide Europa
Il tradimento di una grande idea politica spiegato dall’ex ministro che aveva previsto la sua crisi (oltre al suicidio del mercatismo, la trappola dell’euro, la rivincita dei nazionalismi). Intervista a Giulio Tremonti. «Va ritrovato lo spirito di Roma»
Di Rodolfo Casadei

Tra Juncker e i sovranisti a mancare è la libertà
I tecnocrati e i loro nemici non sono poi così diversi tra loro. Serve un’alternativa che parta dalle articolazioni più vitali della società
Di Carlo Lottieri

Aprirci a Oriente sì, ma senza perderci
Le relazioni con Pechino sono anche un problema di identità oltre che di rispetto delle regole commerciali e geopolitiche
Di Massimiliano Salini

Meno sogni, più comunità
Dove cercare obiettivi e ragioni ideali se la nostra immaginazione è persa nel conflitto tra un infinito senza frontiere e un orizzonte infinitamente piccolo? Risponde il filosofo Pierre Manent. Ricordando che qualcuno è già riuscito a «riunire l’immenso all’intimo»
Di Pierre Manent

ESTERI

Una via per domarli tutti
Ecco i progetti e i miliardi investiti dal Celeste impero nella Nuova via della seta. Una sorta di Piano Marshall planetario che però non ha nulla di altruistico. Al contrario, in molti casi ha già rivelato il reale intento «neo coloniale» del regime comunista
Di Leone Grotti

L’INTERVISTA

Fate un dono e solleverete il mondo
E se la soluzione alla crisi della modernità venisse da una dinamica che la nostra economia e la società occidentale non riescono neanche a concepire? La tesi contromano di Bernardino Casadei, l’uomo che ha portato in Italia l’intermediazione filantropica
Di Pietro Piccinini

REPORTAGE

La verità bugiarda di Napoli
Incursione in una metropoli sempre vivace eppure perennemente inerte che ha saputo sopravvivere a tutto senza cambiare in niente. Qui perfino il martire della legalità era un cronista senza contratto
Di Francesco Benati

Mai un sorriso
La città de L’amica geniale è così cinica che potrebbe essere campagna calabrese
Di Pippo Corigliano

IL CASO

Un orco chiamato giustizia
Nel 1995, a soli sei anni, Angela è prelevata a scuola da assistenti sociali e carabinieri. Per oltre undici anni non vedrà più madre, fratello e padre, accusato erroneamente di averla stuprata. Storia di una famiglia straziata da tribunali e psicologi
Di Caterina Giojelli

IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE

Politica. Un impegno come Dio comanda
La necessità di non escludere nessuna attività umana dalla fede. La modernità e la fine delle verità eterne come occasione di libertà. E il liberalismo come «affermazione massima della civiltà cristiana». Il compito dei cattolici nella pubblica piazza secondo Augusto Del Noce
Di Luca Del Pozzo

LE RUBRICHE

Inoltre le rubriche e i commenti (e le vignette) delle firme di Tempi:
Giancarlo Cesana sul Sessantotto e il sesso veramente libero, Marina Corradi in viaggio dentro l’anima di Genova, Luigi Amicone sulle fake news a proposito dell’Ungheria, ovviamente sfuggite ai nuovi segugi della “verità”, il requiem di Alfredo Mantovano per la moratoria gialloverde sui temi etici, Berlicche sull’elogio dell’ignoranza di Russeau, preso troppo sul serio dai suoi fan grillini. E ancora: padre Aldo Trento, Fred Perri, Guido Clericetti, Pippo Corigliano, Marco Invernizzi, Simone Fortunato.