Google+

Grecia, Quadrio Curzio: «L’Italia non è a rischio contagio ma la riforma fiscale non si può fare»

giugno 22, 2011 Leone Grotti

«La sospensione degli aiuti alla Grecia è un avvertimento all’opinione pubblica, che non è consapevole della gravità di quello che accade. Nessuno vuole che la Grecia fallisca perché c’è il rischio contagio. Francia e Germania sono esposte, l’Italia no». Così Alberto Quadrio Curzio, docente di economia politica all’università Cattolica del Sacro Cuore, spiega a Tempi la situazione della Grecia. E sull’Italia: «La riforma fiscale ci vuole ma bisogna aspettare tempi migliori»

Alberto Quadrio Curzio, docente di economia politica all’università Cattolica del Sacro Cuore, spiega a Tempi che cosa sta succedendo in Grecia e che cosa rischia l’Italia: «La Grecia deve tenere fede agli impegni presi con l’Europa, l’opinione pubblica non capisce la gravità di quello che accade. L’Italia non è a rischio contagio e non finiremo come la Grecia perché il debito pubblico in Italia è alto ma la sua solvibilità non è in discussione. Non possiamo fare ora la riforma fiscale, troppo rischioso, perché non si può sapere come i mercati la leggerebbero».

I ministri dell’Eurogruppo hanno deciso di sospendere la quinta tranche di aiuti finanziari pari a 12 miliardi alla Grecia. Perché?

E’ solo una sospensione in attesa che il governo greco decida su riforme e privatizzazioni indispensabili, che vanno accelerate.

Un avvertimento per il governo?
Secondo me, più che per il governo, è un avvertimento per l’opinione pubblica greca che non è consapevole della gravità di quello che accade. La scelta su riforme e privatizzazioni è fondamentale, irreversibile. La Grecia deve tenere fede agli impegni presi con l’Europa.

Il rischio che la Grecia fallisca è concreto?

All’Unione Europea intesa come Ecofin ed Eurogruppo, ma anche come Unione Europea allargata, non conviene affatto che la Grecia fallisca anche perché soprattutto le banche francesi e tedesche sono a rischio contagio. Gli effetti sarebbero gravi per tutte quelle banche che hanno titoli greci in portafoglio. Se però la Grecia si autocondanna al fallimento, con una posizione di radicalismo quasi insurrezionale, l’Ue non ci può fare nulla. e dovrà pensare ad un piano B: come isolare quel paese dagli altri per evitare il contagio.

Anche l’Italia è a rischio contagio?

Dal punto di vista del sistema bancario no, perché non è esposto. La crisi greca non può neanche avere effetti sui nostri titoli di Stato, perché sono espressione di un paese che è solido. Sì, invece, dal punto di vista dei tassi di interesse sui nostri titoli di Stato, perché aumenterebbero di sicuro.

Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, prima di affrettarsi a smentire, sembrava paventare il rischio che anche l’Italia e il Belgio potessero fare la fine della Grecia.
L’Italia non finirà come la Grecia per infinite ragioni. Il nostro debito pubblico quest’anno si attesterà al 120,6% del Pil ma questi livelli li avevamo anche in passato e in momenti ben più difficili. Il debito pubblico in Italia è alto ma la sua solvibilità non è messa in discussione.

Ha ragione il ministro dell’Economia Giulio Tremonti quando dice che questo non è il momento di cimentarsi in riforme fiscali?
Sì, per tre motivi. Primo: forse ce lo siamo dimenticati ma è in corso la riforma molto importante sul federalismo fiscale, che ha un contenuto di fiscalità rilevante, come quello municipale che porta anche a una migliore lotta all’evasione. Poi quello regionale, che permette di rivedere le aliquote Irap. Secondo: le riforme fiscali non possono essere fatte in momenti così delicati. Un conto, infatti, è avere le idee chiare sulla riforma – e mi sembra che Tremonti le abbia – un altro è prevedere come i mercati la percepiranno.

Umberto Bossi a Pontida ha dichiarato che se la si fa in modo saggio e serio, i mercati se ne accorgeranno.
Prevedere come i mercati leggono una riforma è tra il difficile e l’impossibile. Se qualcuno vuole lucrare sull’Italia, può sfruttare le riforme a suo vantaggio.

E il terzo motivo?
A meno di fare riforme fiscali inconcepibili, nei primi tempi il gettito diminuisce e l’Italia in questo momento non se lo può assolutamente permettere.

E quindi?

La riforma ci vuole ma bisogna aspettare tempi migliori.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Elmer Rafla says:

    I simply want to mention I’m newbie to blogs and truly liked you’re page. Very likely I’m likely to bookmark your blog post . You surely come with fabulous writings. Thanks a bunch for sharing your webpage.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

La SUV francese monta un nuovo turbo a benzina, capace di 300 Nm a 1.900 giri e di un consumo medio dichiarato di 5,9 l/100 km. Perfetto per i mercati di tutto il mondo

L'articolo DS 7 Crossback Puretech, 225 cv per il benzina top di gamma proviene da RED Live.

Molti avrebbero voluto vedere una Foxy con ruote da 29″, così da renderla più versatile ed esasperarne la capacità di tritare tutto ciò che le passa sotto, sia in salita sia in discesa. Detto, fatto. La Foxy Carbon 29 è arrivata, ma sbaglia che pensa che ci sia stato solo un banale cambio ruote perché […]

L'articolo Mondraker Foxy Carbon 29 m.y. 2018 proviene da RED Live.

   LIVE    Della più recente generazione di MINI Countryman abbiamo parlato con la prova della Cooper SD e della Cooper S E. Ora è il momento di guidare la MINI Countryman Cooper S, una versione indubbiamente ricca di fascino, che monta il quattro cilindri in linea di 2 litri, accreditato di 192 cv di potenza e […]

L'articolo Prova MINI Countryman Cooper S proviene da RED Live.

La gamma Renault si rinnova e si semplifica; meno allestimenti ma più ricchi e tecnologici.

L'articolo Renault Megane, arrivano tre nuovi allestimenti proviene da RED Live.

Esemplare unico, s'ispira non solo alla leggendaria F40 ma anche all'iconica 308 GTB. Ha già girato con il suo nuovo proprietario a Fiorano ma il debutto ufficiale in società è previsto a Villa d'Este

L'articolo Ferrari SP38, la one-off su base 488 GTB proviene da RED Live.