Governo alle canne: approfitta di un errore formale della legge sulle droghe per depenalizzarle tutte

Dopo la sentenza della Consulta che ha imposto la distinzione (errata) tra droghe “leggere” e “pesanti”, ecco la conversione in legge di un decreto che non tiene conto né dei dati scientifici né di quelli sociali

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

È in via di conversione in legge un decreto del governo sulla droga. Un decreto necessario perché in febbraio la Corte costituzionale ha dichiarato, non per ragioni di merito ma per un vizio formale, l’illegittimità della legge Fini-Giovanardi nella parte che equipara droghe “pesanti” e “leggere”; e però, invece che sanare la forma, il governo ne ha approfittato per reintrodurre la distinzione leggere/pesanti, riducendo le pene per la cannabis e i suoi derivati.

Contro ogni evidenza scientifica: nelle audizioni alla Camera, esperti e rappresentanti di comunità di recupero hanno ricordato che la percentuale di principio attivo (il thc) della cannabis supera oggi di venti volte quella che si trovava una quindicina di anni fa, con effetti tutt’altro che “leggeri”. E contro la vulgata secondo la quale la riforma del 2006 avrebbe riempito le carceri di tossicodipendenti, i dati attestano che dal 2007 gli ingressi in carcere per violazione della legge sulla droga sono diminuiti, i tossicodipendenti provenienti dalla detenzione e affidati al servizio sociale sono cresciuti, i decessi per droga si sono dimezzati, e vi è pure un decremento del consumo.

Si tratta di motivi validi per demolire quella legge, non difesa neanche dai partiti che a suo tempo l’hanno voluta, e anzi per andare oltre nella deriva post-sessantottina, al culmine della quale c’è pure il ripristino – avvenuto in sede di conversione – della non punibilità se si detiene stupefacente “per uso personale”: chi verrà sorpreso con un chilo di “roba”, a patto che non sia confezionato in dosi, potrà affermare che serve per sé. È una depenalizzazione in piena regola, e riguarda tutte le droghe!

Consoliamoci: se la crisi continuerà a farsi sentire, ci si potrà fare senza fastidi una bella spinellata. Qualcuno dubita ancora del lavoro di questo governo, in senso proprio “stupefacente”?

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •