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Giulia Cecchettin e le radici del male

Di Massimo Camisasca
17 Dicembre 2023
È solo un incidente di percorso sanabile con delle iniziative nuove o piuttosto caratterizza profondamente la nostra vita? C’è una strada affinché la nostra affettività possa maturare
Un momento dei funerali di Giulia Cecchettin, nella Basilica di Santa Giustina a Padova, 5 dicembre 2023 (Ansa)
Un momento dei funerali di Giulia Cecchettin, nella Basilica di Santa Giustina a Padova, 5 dicembre 2023 (Ansa)

Ho lasciato passare qualche giorno dalla terribile uccisione di Giulia Cecchettin affinché si sedimentasse in me una riflessione più pacata e più profonda. Nei mesi recenti nessun delitto ha avuto una eco così forte: pagine e pagine sui giornali (tra cui spesso la prima), servizi a non finire nei telegiornali, un fiume di commenti sui social, cortei nelle strade e raduni nelle piazze, interventi dei politici più in vista, di governo e di opposizione, opinionisti, proposte di leggi per arrivare a percorsi nelle scuole… Tutto ciò suscita una domanda: come mai una risonanza tale che altri fatti analoghi non hanno avuto? Forse era giunto il momento di dire basta, ma verso quale percorso correttivo? I delitti che nascono da affettività malate, generatrici di violenza e di morte, suscitano giustamente non solo una grande pietà, ma anche una grande apprensione. Cosa fare perché possa nascere nei nostri giovani un’affettività vera, pur nelle inevitabili cadute e dolorose mancanze che la nostra...

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