Francia, sindaco scrive ai cittadini: «Non posso celebrare matrimoni gay, se sarò costretto mi dimetterò»

È successo nel villaggio di Fontgombault. Alcuni residenti hanno reagito indignati, ma il primo cittadino afferma: «Esiste una legge naturale superiore alle leggi umane»

«Il sindaco Jacques Tissier e i suoi aggiunti insieme a tutti i consiglieri si dimetteranno nel caso in cui vengano costretti a procedere alla celebrazione di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso». Questo il contenuto principale della lettera che tutti i cittadini di Fontgombault, paesino francese di 282 abitanti, si sono visti recapitare a casa questa settimana.

LEGGE NATURALE E UMANA. La dichiarazione fa riferimento a una delle decisioni dell’ultima riunione del Consiglio municipale del 24 ottobre. Poiché il Consiglio costituzionale ha negato la libertà di coscienza ai sindaci, che non potranno rifiutarsi di celebrare un matrimonio gay pena il carcere, e poiché «esiste una legge naturale superiore alle leggi umane», sindaco e aggiunti hanno annunciato ai loro cittadini la volontà di dimettersi nel caso si presenti una richiesta di celebrazione di nozze omosessuali.

OBIEZIONE DI COSCIENZA. Secondo il primo cittadino Tissier alla base della scelta ci sono «ragioni attinenti alla nostra coscienza e religione», oltre al fatto che «due persone omosessuali sono radicalmente impossibilitati a procreare un essere umano e non possono educare a titolo di genitori». Come riportato dal quotidiano francese la Nouvelle République, alcuni cittadini si sono indignati ritenendo le motivazioni «scandalose, ignobili e scioccanti». Il sindaco dal canto suo ha replicato che «le persone che non sono d’accordo possono venire a discuterne direttamente con me».

SMACCO ALLA LAICITÀ. Alcuni residenti, già arrabbiati con il sindaco perché dopo il terremoto di Haiti del 2010 aveva chiesto al Consiglio comunale di recitare un Padre Nostro e un’Ave maria in barba alla laicità francese, hanno lanciato un appello perché «le coppie omosessuali vengano ad abitare in questo Comune e chiedano di sposarsi» per far dimettere subito il primo cittadino e i suoi aggiunti.