Francia, sermone natalizio dell’imam: «Vietato celebrare Natale e Capodanno e diventare amici dei cristiani»

Per lo sheikh Younes Laaboudi Laghzawi, che ha parlato alla Gran moschea d’Echirolles à Grenoble, «la nostra religione proibisce ai musulmani di imitare gli infedeli»

francia-imam-musulmani-cristiani-echirolles«È triste che io mi trovi costretto a dire che la maggior parte dei musulmani non obbedisce alla sharia e ai suoi insegnamenti». Con queste parole lo sheikh Younes Laaboudi Laghzawi ha cominciato il suo sermone alla Gran moschea d’Echirolles à Grenoble, in Francia, il 19 dicembre. Nella sua predicazione, tradotta dall’arabo da Memri, l’imam ha messo in guardia tutti i musulmani di Francia dal celebrare Natale e Capodanno.

«VIETATO EMULARE GLI INFEDELI». Troppi musulmani, continua, «fanno di tutto per emulare appena possono gli infedeli e per celebrare le loro feste, che non esistono da nessuna parte nella nostra legge. E lo fanno nonostante la nostra religione ci metta in guardia dall’imitare gli altri, chiunque essi siano: ebrei, cristiani, infedeli o buddisti».

MAI UN CRISTIANO PER AMICO. Ma imitare gli infedeli e celebrare «Natale o Capodanno» è vietato «dal Corano, dagli hadith e da tutte le scuole coraniche dell’umma»: «Allah ha detto: “O voi che credete, non prendete come amici gli ebrei o i cristiani. Loro sono amici tra di loro”. E fate attenzione, perché ha anche aggiunto: “E chiunque tra di voi prende come amico uno di loro, anche lui diventa uno di loro”. E questo Allah lo proibisce».

VIETATO CELEBRARE NATALE. Non solo. «Anche il nostro profeta Maometto disse: “Chiunque imita queste persone diventa uno di loro”. Quindi, cari fratelli, (…) celebrare il Natale o il Capodanno è vietato nel vero senso della parola».