Francia, oggi i giudici decidono la scarcerazione di Nicolas. Manif: «Unitevi ai Veilleurs Debout»

Per aver protestato contro il matrimonio gay Nicolas è in prigione da 16 giorni. Oggi il processo di appello a Parigi

La Corte di appello di Parigi si riunisce oggi per giudicare la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Nicolas, il 23enne fondatore dei Veilleurs condannato il 19 giugno a quattro mesi di prigione, due obbligatori, e 200 euro di ammenda per aver protestato contro il matrimonio gay. Nicolas è accusato di “ribellione” e aver “fornito una falsa identità” e si trova da 16 giorni in isolamento nella prigione di Fleury-Mérogis (qui si può firmare la petizione online in suo sostegno).

CONDANNA INAUDITA. Secondo il suo avvocato, Nicolas ha ricevuto un trattamento «troppo pesante», concetto espresso anche da tanti sostenitori del matrimonio gay e della legge Taubira, che in questi giorni in Francia hanno scritto sui giornali di «condanna inaudita». Alcuni si sono chiesti se «in Francia non sia tornato il delitto di opinione».

COMUNICATO DELLA MANIF. La Manif pour tous ha rilasciato un comunicato chiedendo «ai simpatizzanti di Nicolas di non disturbare in alcun modo il buon andamento del dibattito di martedì» e di «non presentarsi in tribunale per lasciare serenamente il posto ai suoi familiari e agli amici più stretti».

«UNITEVI AI VEILLEURS». L’organizzazione che ha portato in piazza oltre un milione di persone contro la legge sulle nozze gay, ha anche invitato chi «voglia esprimere fisicamente il suo sostegno a Nicolas» a «unirsi in tutta la Francia ai Veilleurs Debout, che senza segni distintivi e silenziosamente domandano il rilascio di Nicolas e l’abrogazione della legge Taubira». A Parigi i Veilleurs Debout, cioè in piedi, si riuniranno a piazza Vendome e davanti al Palazzo di Giustizia.