In Francia a Ferragosto le campane delle chiese suoneranno per i cristiani perseguitati (e in Italia?)

Nella solennità dell’Assunzione i vescovi hanno invitato i fedeli a incontrarsi all’ingresso delle parrocchie per esprimere con le parole e la preghiera la loro vicinanza ai popoli del Medio oriente

ChristianBells-et-apres_visuel

Articolo tratto dall’Osservatore romano – Sabato 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, le campane di molte chiese di Francia suoneranno a distesa, come segno di solidarietà dei cattolici nei confronti dei cristiani del Vicino oriente vittime di persecuzioni. L’iniziativa è stata lanciata all’inizio del mese dal vescovo di Fréjus-Toulon, Dominique Rey, attraverso un appello, En union avec les chrétiens d’Orient, pubblicato sul sito in rete della diocesi: «Che il giorno dell’Assunzione, a mezzogiorno, in Francia, le campane di tutte le nostre chiese suonino e i cristiani e tutti coloro che lo vogliono si radunino sui sagrati per esprimere il loro sostegno», per qualche minuto, attraverso la preghiera e il semplice raccoglimento.

CMHW7RFXAAAyuO9Da allora, tante diocesi del Paese hanno aderito alla proposta: prima Gap et Embrun, poi Bayonne, Avignone, Ajaccio, Digne, Vannes, Nancy, fino a Lione e Parigi. Si uniranno anche alcune diocesi di Belgio e Svizzera. I vescovi hanno invitato i fedeli a incontrarsi all’ingresso delle parrocchie per esprimere con le parole e la preghiera la loro vicinanza ai popoli del Medio oriente. «In Iraq — ha scritto monsignor Marc Aillet, vescovo di Bayonne — i rifugiati beneficiano senza dubbio dell’aiuto umanitario ma vedono allontanare drammaticamente le chance di tornare nelle loro case, dalle quali sono stati violentemente cacciati dallo Stato islamico un anno fa. Scoraggiati, molti non possono far altro che fuggire sotto cieli più clementi, sperando in un avvenire migliore per i loro figli». Si tratta, afferma l’arcivescovo di Avignone, Jean-Pierre Cattenoz, parlando dell’iniziativa, di «un gesto di preghiera, di solidarietà, di pace e di fede» che «crediamo possa avere un grande impatto». Come giorno è stato scelto il 15 agosto perché — spiega lo stesso monsignor Cattenoz — «quando tutto va male, quando non si ha più niente, è alla Vergine Maria che ci si rivolge». La preghiera, più vasta, è a «far cadere tutti i muri, quelli che separano le nazioni e i popoli come quelli che dividono le comunità fra loro, anche in Francia». La preghiera è dunque a «far nascere in noi e nel mondo la civiltà dell’amore sgorgata dalla croce e alla risurrezione di tuo figlio, Gesù Cristo».

Nella diocesi di Fréjus-Toulon l’iniziativa darà il via a una novena di preghiera (fino al 23 agosto) a sostegno dei cristiani perseguitati: «Non aspettiamo — scrive monsignor Rey — di essere a nostra volta toccati da questo fanatismo religioso per prendere coscienza della gravità della situazione. Usciamo dai nostri egoismi, apriamo le porte dei nostri cuori per accogliere e sostenere queste sofferenze umane inaccettabili. Che in questa Assunzione 2015 sappiamo essere veri testimoni di Cristo, portatori del suo messaggio di pace e di amore in unione con la Chiesa perseguitata». Una solidarietà “fraterna” che si manifesta anche in modo concreto: per sostenere i cristiani d’Oriente, a esempio, il gruppo musicale «Les Prêtres» di Gap ha versato all’Œuvre d’Orient la somma di 200.000 euro, frutto di quanto raccolto durante due concerti all’Olympia di Parigi.

In un video pubblicato sul sito in rete dell’arcidiocesi di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, in compagnia dell’arcivescovo di Alep dei Greco-Melkiti, Jean-Clément Jeanbart, ha rinnovato l’appello a suonare le campane di tutte le chiese di Francia il 15 agosto, affinché i cristiani d’Oriente «sappiano che non li dimenticate e che voi volete aiutarli». E il cardinale arcivescovo di Parigi, André-Vingt Trois, ha scritto ai rettori, ai parroci e ai responsabili delle cappelle, affinché propongano per quel giorno un’intenzione particolare durante la preghiera universale. Il porporato ha scritto inoltre una lettera al patriarca di Babilonia dei Caldei, Louis Raphaël i Sako, e al patriarca di Antiochia dei Siri, Ignace Youssif III Younan, nella quale esprime vicinanza ai cristiani di Iraq e Siria e illustra le iniziative che avranno luogo nella sua diocesi.