Francia: dopo birra, Red Bull e Nutella Hollande vuole tassare la fortuna

Continua l’operazione di tassazione creativa del presidente francese Francois Hollande. Il deputato socialista Galut propone di tassare al 15 per cento i proventi dal gioco d’azzardo, già colpiti dal fisco francese.

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Il deputato socialista Yann Galut ha proposto di tassare al 15 per cento i proventi del gioco superiori a 30 mila euro: «Perché chi guadagna milioni di euro alla lotteria non deve partecipare allo sforzo nazionale come tutti gli altri francesi?». Il ragionamento è perfettamente in linea con la logica del nuovo governo socialista di Francois Hollande, che sta per varare una manovra finanziaria da 30 miliardi tra tagli e aumenti delle tasse. Hollande si è prefissato l’obiettivo, come l’Europa gli richiede, di abbassare il deficit dall’attuale 4,5% al 3% nel 2013 fino allo 0,3% per la fine del 2017, quando scadrà il suo mandato.

DOPO BIRRA, RED BULL E NUTELLA. Per raggiungere questi obiettivi Hollande si è già inventato diverse nuove imposte: dalla tassazione di birra e bevande energetiche come la Red Bull a quella che è diventata famosa come “tassa Nutella“. Il ragionamento di Yann Galut non fa una piega, anche se è pericoloso: se abbiamo tassato i bevitori e i consumatori di Nutella, perché non dovremmo tassare anche i giocatori fortunati? Il rischio è quello di una deriva dove tutto può e deve essere tassato, ma la Francia ha bisogno di soldi e da qualche parte deve pur prenderli.

TASSA DOPPIA. Oggi in Francia i proventi del gioco sono esentasse in quanto considerati guadagni eccezionali, del resto in un certo senso vengono già tassati all’interno delle imposte sul patrimonio. Ma la Federazione del gioco francese protesta: «Noi siamo già tassati, quest’anno abbiamo versati 2,7 miliardi di euro allo Stato, l’1 per cento del suo budget totale».

IL GIOCO VALE UN MILIARDO ALL’ANNO. I socialisti però potrebbero farsi ingolosire dalla nuova proposta: secondo le stime, infatti, il governo potrebbe raccogliere così un miliardo di euro all’anno. «Nel 2011 – continua Galut – i guadagni per le vincite sono saliti a 7 miliardi di euro. Tassandoli al 15% possiamo ricavare un miliardo di euro. E in questo periodo così difficile per tutti i francesi mi sembra una soluzione praticabile». Hollande non si è ancora pronunciato sull’ipotesi ma visti i precedenti è molto probabile che non si opporrà, così come è molto probabile che il suo gradimento, già crollato nei primi sei mesi per le promesse non mantenute, scenderà ancora.

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