Florida approva una legge che salverà i bambini sopravvissuti all’aborto. Obama: «Retrogradi»

La legge approvata dal Senato della Florida vuole tutelare proprio quei bambini che sopravvivono all’aborto, obbligando i medici a salvarli

La riforma sanitaria di Barack Obama, che include l’obbligo per le aziende di pagare ai dipendenti contraccezione e aborto, e l’influenza del colosso dell’aborto americano Planned Parenthood non hanno frenato il Senato della Florida, che settimana scorsa ha approvato una nuova legge contro l’infanticidio.

«RETROGRADI».
Obama ha attaccato nei suoi ultimi discorsi leggi come quelle di recente approvate in Kansas e North Dakota, definendole «retrograde», ma l’America sembra spaccata in due anche a causa del processo al dottor Kermit Gosnell, di cui si parla molto poco, e il reportage di Lila Rose, “Inhuman”, che hanno evidenziato la barbarie dell’aborto perpetrata in tante cliniche americane, dove i bambini sopravvissuti vengono lasciati morire. La legge approvata dal Senato della Florida vuole tutelare proprio quei bambini che sopravvivono all’aborto, obbligando i medici a salvarli.

12 STATI. La Florida l’anno scorso aveva già introdotto diciotto provvedimenti per limitare l’accesso all’aborto, ora però potrebbe realizzarsi quello che lo stesso Obama ostacolò quando era parlamentare in Illinois: il provvedimento Hb 1129 obbliga a fornire cure mediche ai bimbi di solito prematuri che sopravvivono all’aborto, che negli Usa è permesso in alcuni Stati anche al quinto o sesto mese. I neonati saranno seguiti dagli ospedali e non dalle cliniche. Il secondo disegno di legge, il 1414, introdotto dal senatore repubblicano Stephen R. Wise, cerca invece di bloccare il finanziamento degli aborti tramite i fondi dei contribuenti, usando una clausola contenuta proprio nella riforma di Obama e utilizzata ugualmente anche dai Parlamenti di Idaho, Kentucky, Oklahoma, Missouri, North Dakota e Kansas. Sono circa dodici gli Stati che hanno già presentato disegni di legge simili.