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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Fermare Putin subito. Ma senza credere di essere il “governo globale” del mondo

Vladimir Putin
Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin (foto Ansa)

Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin (foto Ansa)

Su Formiche Emmanuele Rossi scrive: «Non è poco per due attori centrali del Mediterraneo allargato che hanno in più occasioni usato interessi reciproci per calcare i propri attriti. Ora il contesto è variato, quello mediterraneo è un bacino geopolitico che sta cercando un faticoso ordine interno, la Turchia è un paese che ha sovraesposto le proprie capacità su diversi dossier internazionali mentre in casa l’economia soffre una crisi storica. E Israele ne è conscio: percepisce queste fessure e accoglie la charm offensive di Erdogan, celebrata col cerimoniale da 21 colpi di cannone con cui è stato accolto Herzog; manifestata chiaramente dall’arrivo alla Casa Bianca di Joe Biden, l’uomo che vuole ordine nella regione; continuata col nuovo governo israeliano di Naftali Bennett (che ha sostituito Benjamin Netanyahu con cui il turco non aveva un buon rapporto); resasi necessaria davanti alla strutturazione degli Accordi di Abr...

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