Tentar (un giudizio) non nuoce

Crans-Montana e la sanità pubblica

Di Raffaele Cattaneo
15 Agosto 2026
Troppo spesso, quando parliamo di sanità, ci limitiamo alle critiche e alle lamentele, ma stretto questo bene pubblico di grande valore
Il memoriale per le vittime dell’incendio scoppiato a Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera (foto Ansa)
Il memoriale per le vittime dell’incendio scoppiato a Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera (foto Ansa)

Ricordiamo tutti la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 41 persone e con 115 feriti, in gran parte giovani e giovanissimi. Questa settimana Francesca, l’ultima dei dodici ragazzi assistiti all’Ospedale Niguarda di Milano, ha lasciato il Centro ustioni. Tutti i pazienti ricoverati in Lombardia sono dunque tornati a casa, un esito tutt’altro che scontato considerate le condizioni in cui erano arrivati.

«Missione compiuta, perché tutti e 12 i pazienti sono tornati a casa. Era la promessa che avevamo fatto ai genitori quella drammatica mattina», ha commentato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.

A questo risultato si è aggiunto il riconoscimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha telefonato allo stesso Bertolaso per ringraziare il personale di Niguarda, del Policlinico, di Areu e dell’intero sistema sanitario regionale per la professionalità, la competenza e l’umanità dimostrate nell’assistenza ai feriti.

Cure e prestazioni

Il mio collega lombardo ha una grande esperienza nella gestione delle emergenze più complesse e anche in questa occasione ha dimostrato competenza e capacità di intervento.

Ma c’è un aspetto che va oltre il meritato riconoscimento per una gestione ottimale di questa emergenza.

Troppo spesso, quando parliamo di sanità, ci limitiamo alle critiche e alle lamentele per la lunghezza delle liste d’attesa o a commentare qualche caso di malasanità, purtroppo ancora presente.

Non ci ricordiamo però abbastanza della professionalità e della dedizione con cui medici e infermieri, insieme a tutto il personale che garantisce il funzionamento del sistema sanitario lombardo, curano ogni giorno decine di migliaia di persone. E lo fanno dentro un sistema universalistico che, a differenza di quanto accade in molti altri Paesi del mondo, è sostanzialmente gratuito per il cittadino.

Episodi come quello di Crans-Montana ci ricordano allora la qualità straordinaria delle cure e delle prestazioni che la sanità lombarda è in grado di garantire a tutti.

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Bene pubblico di grande valore

Fa parte probabilmente della natura umana comprendere fino in fondo il valore di qualcosa che siamo abituati a ricevere, e che proprio per questo tendiamo a dare per scontato, soltanto quando rischiamo di perderlo. Un po’ come sta accadendo con la calura straordinaria di queste settimane, che ci fa rimpiangere il fresco e comprendere l’importanza di un clima più accettabile.

Io voglio augurarmi che non ci debba mai capitare di perdere il valore straordinario di un sistema sanitario pubblico, nel senso più corretto del termine, cioè composto da strutture pubbliche, no-profit e private accessibili a tutti, e universalistico, vero baluardo della nostra concezione di welfare.

Perché se il grado di civiltà di un popolo si misura sulla capacità di non lasciare indietro nessuno e di garantire assistenza in particolare ai più fragili e ai più deboli, come accade per ciascuno di noi nel momento della malattia e del dolore, allora il funzionamento del sistema sanitario è anche uno specchio dell’idea di persona e di società che quel popolo condivide.

Teniamoci dunque stretto questo bene pubblico di grande valore e, anche nelle giuste e necessarie critiche rivolte a ciò che non funziona come dovrebbe, facciamo attenzione a non «buttare via il bambino con l’acqua sporca». Soprattutto in un momento come questo, nel quale l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei costi della spesa sanitaria e farmaceutica impongono una riflessione complessiva su come garantire anche in futuro il mantenimento di questo autentico bene pubblico.

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