Ecco la Bibbia cinese, senza inutili riferimenti a un certo Gesù Cristo

Per ottenere un “pensiero teologico sinicizzato” la Bibbia sarà tradotta nuovamente e sarà commentata alla luce del socialismo con caratteristiche cinesi.

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La Cina avrà presto la sua Bibbia “laica”, scritta con l’obiettivo di “sinicizzare” il cristianesimo, sottolineare i “valori guida del socialismo”, sposare “la leadership del partito comunista” ed eliminare inutili riferimenti a un certo Gesù Cristo.
Le due principali organizzazioni protestanti riconosciute dal governo comunista in Cina, il Movimento delle tre autonomie e il Consiglio cristiano cinese, hanno lanciato un piano quinquennale (2018-2022) per promuovere il “cristianesimo cinese” nello spirito del principio della sinicizzazione, lanciato per la prima volta nel 2015 dal presidente Xi Jinping a un raduno del Fronte Unito. Si è favoleggiato molto su che cosa significhi questo principio, il cui obiettivo è uno solo: sottomettere la religione al volere e al controllo del partito comunista.
L’iniziativa lanciata dai protestanti della comunità ufficiale il 27 e 28 marzo rende questo obiettivo evidente. Nel documento si spiega come il “cristianesimo in Cina” debba trasformarsi in un “cristianesimo cinese”, come riassunto da Ucannews. La differenza è sottile ma enorme. Come avverrà questa trasformazione? Innanzitutto verrà formata una commissione che scovi nella Bibbia i contenuti compatibili con i valori chiave del socialismo. La commissione dovrà poi «scrivere una versione laica e comprensibile della Bibbia». In seguito, i valori socialisti dovranno essere utilizzati come principi guida nello “sviluppo teologico” del cristianesimo. Ecco perché verranno organizzati nei seminari cristiani controllati da Pechino corsi e programmi sul socialismo.
Per ottenere un “pensiero teologico sinicizzato” la Bibbia sarà tradotta nuovamente e sarà scritta una nuova Bibbia commentata alla luce del socialismo con caratteristiche cinesi. Anche il catechismo protestante subirà una “revisione”, mentre verranno scritti manuali di “Cristianesimo cinese”. Infine, elementi “cinesi” dovranno essere introdotti in tutti gli inni, funzioni ed edifici cristiani. Allo stesso modo, i dipinti tradizionali cinesi e la calligrafia cinese verranno indicati come un nuovo modo di esprimere la fede cristiana. Per quanto riguarda il servizio caritatevole, dovrà essere ispirato al principio “ama gli altri come te stesso”. Nota bene: nel documento non si attribuisce questo principio alla predicazione di Gesù.
Questo piano, che dovrebbe allarmare e molto anche la Chiesa cattolica, dovrà essere applicato a tutti i livelli, in tutte le province e in tutti i seminari della Cina. Volendo essere più sintetici rispetto ai verbosi documenti ufficiali della nomenclatura comunista, si potrebbe dire che lo scopo della sinicizzazione è quello di svuotare il cristianesimo trasformandolo in una religione comunista, che segua il verbo del nuovo Vangelo secondo Mao Zedong o secondo Xi Jinping.

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