Contrordine compagni. I grillini “trinariciuti” si rimangiano tutto sul Durt e promettono: «Lo cancelleremo»

Come i comunisti descritti da Giovanni Guareschi, i grillini prima approvano il Durt, poi demonizzano l’autore dell’emendamento voluto da loro stessi e giurano di cancellarlo

Stop al “Documento unico sulla regolarità contributiva” (Durt). Il Movimento 5 Stelle cambia opinione sull’emendamento presentato e votato da loro stessi alla Camera dei Deputati che introduce un ulteriore balzello burocratico a danno delle piccole e medie imprese. Siamo «al lavoro per cancellare il provvedimento tramite tre emendamenti soppressivi già programmati in commissione bilancio», spiegano i parlamentari grillini sul blog di Beppe Grillo.

«MECCANISMO DIABOLICO». Colpevole di aver voluto introdurre un aggravio burocratico per le imprese sarebbe il solo Girolamo Pisano, esponente alla Camera del non-partito. «L’onorevole del Durt», come lo chiamano ora i colleghi grillini, avrebbe agito da solo, presentando un provvedimento tanto complesso e delicato «a livello personale». Il Durt sarà cancellato nel corso dell’esame in Senato del “Decreto del fare”, ha assicurato la deputata 5 Stelle Simona Vicari, convinta che sia «evidente come si tratti di un meccanismo diabolico, che rischia di gravare ulteriormente sulle imprese e soprattutto di aumentare la mole degli adempimenti burocratici a cui sono sottoposte le nostre aziende».

ELETTORI TRADITI. A colpire i 5 Stelle, forse, più che le parole dell’opinione pubblica sono state quelle dei propri elettori. Molti di loro, piccoli e medi imprenditori, si sono sentiti traditi e hanno fatto sentire la loro voce sui forum del Movimento. «Quei signori che risiedono a Roma ma vivono su Marte», li ha additati un elettore, hanno dato un «ennesimo schiaffo alle Pmi già praticamente estinte». Il Durt, infatti, se passasse definitivamente, estenderebbe obblighi e controlli applicati alle aziende che lavorano per lo Stato anche ai rapporti fra privati, aumentando a dismisura i passaggi burocratici.