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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

L’insostenibile pesantezza del M5s, nonostante la leggerezza di Conte

Di Lodovico Festa
09 Agosto 2023
Rassegna ragionata dal web su: il giusto benché goffo sfogo di Fassino contro l’antiparlamentarismo grillesco, le cause non estranee al Pd di questa deriva e come se ne esce (faticosamente)
Il presidente del M5s Giuseppe Conte tra il segretario della Cgil Maurizio Landini e quello della Uil Pierpaolo Bombardieri
Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte tra il segretario della Cgil Maurizio Landini (a sinistra) e quello della Uil Pierpaolo Bombardieri (foto Ansa)

Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte tra il segretario della Cgil Maurizio Landini (a sinistra) e quello della Uil Pierpaolo Bombardieri (foto Ansa)

Su Huffington Post Italia Stefano Folli scrive: «Ed è proprio questo che non gli si perdona. Che ci sia qualcuno così fuori dal tempo da voler difendere un istituto mal tollerato. Si dirà che il populismo grillino è ormai roba di ieri, prova ne sia che il movimento 5s nella versione plasmata da Giuseppe Conte non si distingue in nulla da una qualsiasi forza parlamentare il cui scopo sia rendere credibile un messaggio di sinistra massimalista. Non è proprio così. È vero, sono lontani gli anni in cui Grillo occupava piazza Montecitorio al grido di “Rodotà, Rodotà”, invocando il nome di nome di un celebre costituzionalista al solo scopo di strumentalizzarlo in modo velleitario come candidato alla presidenza della Repubblica. Quell’operazione politica serviva a sostenere l’antiparlamentarismo dei 5s, il loro disprezzo verso le ...

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